THOMAS RUFF

MACHINE & ENERGY

Thomas Ruff incarna il prototipo dell’artista dedito alla ricerca. Demiurgo dell’immagine, è un autore per cui l’apparecchio fotografico costituisce molto più di un mero dispositivo meccanico di registrazione ottica, piuttosto una macchina generatrice di immagini attraverso la quale trasformare gli elementi della realtà in un nuovo materiale visivo. Le fotografie della serie Macchine sono al centro della mostra della PhotoGallery di MAST. Intorno ad esse, raggruppate in altrettante serie, vi sono le immagini di Notti, Case, Altri ritratti, Jpegs, Fotogrammi e Negativi. Tutte queste opere danno vita a un potente coro di voci che parla di macchine e di energie.

 

 


Nel mese di ottobre 2017 è stata installata negli spazi esterni del MAST la scultura Reach di Anish Kapoor, una grande superficie specchiata realizzata appositamente per MAST nella quale si riflettono il cielo e la città. Con la sua opera dalla presenza forte ed elegante, sobria ma intensa, l'artista ci consegna un nuovo strumento per moltiplicare i punti di vista esplorando territori visivi inaspettati e coinvolgenti, che esplorano i limiti tra vuoto e pieno, ideale e reale, spirituale e terreno, avvicinando questi poli in una soluzione che è sintesi e non divisione.

In occasione dell’installazione della scultura di Anish Kapoor la Fondazione MAST presenta la mostra Luoghi d’origine. Monumenti per il XXI secolo, una selezione di oltre 50 modelli architettonici dei più importanti interventi dell’artista, concepiti a partire dai primi anni Ottanta.

In equilibrio tra scultura e architettura, i modelli mostrano una varietà di forme architettoniche quali torre, arco, portale e ponte; luoghi naturali archetipici come vortice, cratere, collina, crepa e tunnel, oltre a forme astratte elementari. L’artista reinventa i valori simbolici degli spazi esterni esplorando la fisica e la metafisica della scultura e la sua capacità di trascendere il materiale.

Alcuni dei progetti sono incompiuti, altri sono in costruzione o sono stati realizzati in scala monumentale. Le opere in mostra propongono interventi spaziali che non solo sfidano la definizione di scultura e architettura, ma cancellano i confini tra soggetto, oggetto e spazio.


mercoledì 29 NOVEmbre 2017
ore 18.30
MAST.AUDITORIUM

PIETER HUGO 

REALTÀ IN SCENA

Introduce Urs Stahel

Pieter Hugo, nato a Johannesburg nel 1976, vive a Città del Capo. Nei primi anni del 2000 trascorre due anni in Italia come artista residente presso Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Treviso. Si allontana presto dal fotogiornalismo per concentrarsi su progetti personali di più ampio respiro, volti a indagare specifiche realtà sociali dei paesi africani e in particolare del Sudafrica post coloniale, post apartheid e post Mandela. I suoi ritratti sono il racconto di una parte fondamentale della storia dell’Africa, riflessa nei volti di coloro che sono nati all’ombra della violenza, ma anche del cambiamento in una nazione il cui destino è stata riscritto più volte nell’arco di pochi decenni.

La ricerca di Hugo si focalizza spesso sugli outsiders, persone emarginate o lontane dalle convenzioni del loro contesto: raccoglitori di miele in Ghana, gang di “esattori” nigeriani che riscuotono i crediti facendosi accompagnare da iene e babbuini, giovani che recuperano rifiuti elettronici tossici nelle discariche di Accra, boy scout in Liberia, lavataxi a Durban, giudici in Botswana, attrici e attori di “Nollywood”. Le sue mostre personali sono state ospitate nei maggiori musei europei, tra cui il Museo della Fotografia dell'Aia, il Musée de l’Elysée di Losanna, il Ludwig Museum di Budapest, il Fotografiska di Stoccolma e il MAXXI di Roma. Hugo ha partecipato inoltre a numerose esposizioni collettive presso importanti istituzioni come la Tate Modern di Londra, il Folkwang Museum a Essen e la Biennale di San Paolo ed è stato tra gli autori della mostra “Lavoro in movimento” alla Fondazione MAST nel 2017. Ha pubblicato numerosi libri fotografici. Nel 2012 è stato tra i finalisti del Deutsche Börse Photography Prize; nel 2015 finalista per il sesto ciclo del Prix Pictet, sul tema “Disorder”.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

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photo: © Pieter Hugo

 


GIOVEDÌ 30 NOVEmbre
ore 18.30
MAST.AUDITORIUM

 

L’uscita dalla fabbrica. I luoghi della produzione 4.0
Con Roberto Saracco, Institute for Innovation and Technology; Giancarlo Testaverde, RCS & Minimally Invasive Therapies Group; Sara Zanisi, Società Italiana di Storia del Lavoro. Introduce al tema e modera la serata Sergio Nava, Radio24

Dentro la fabbrica, ma anche in città. Sono questi i luoghi in cui si manifesta l’esperienza del lavoro al tempo delle macchine. Se da un lato la tendenza a cui stiamo andando incontro nel settore industriale è quella di un modello di factory 4.0 in cui persone altamente qualificate saranno in grado di far funzionare le macchine e collaborare con esse, dall’altro quando parliamo di luoghi di lavoro 4.0 stiamo facendo riferimento a un mercato di produzione frammentato, che esula dal tradizionale modello della fabbrica e che fa delle città i nuovi ecosistemi produttivi. 

Il processo di democratizzazione della tecnologia nelle sue dimensioni di accesso e utilizzo rende infatti possibile una produzione e un saper fare delocalizzato su differenti livelli territoriali che favoriscono lo sviluppo del capitale umano del territorio, e che consentono di inaugurare nuove progettualità e innovazioni dal basso.

L’appuntamento è il secondo del ciclo Laboratorio 4.0: tre serate pensate per raccontare – a partire dalla proiezione delle immagini fotografiche realizzate nell’ambito del progetto di ricerca “I luoghi e i lavori 4.0” – l’evoluzione del saper fare dell’essere umano nel rapporto con le macchine, sia in termini di competenze sia in relazione ai luoghi di lavoro, interni ed esterni alla fabbrica, in cui esso si manifesta.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

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mercoledì 13 dicembre
ore 18.30
MAST.AUDITORIUM

APPRENDERE (DI) NUOVO: CREATIVITÀ, CAPITALE UMANO E LAVORO
Con Stefano Moriggi, Università Milano Bicocca; Stefano Mainetti, Polihub; Donatella Solda, MIUR
Introduce al tema e modera la serata Guido Romeo – Giornalista IlSole24Ore

Il lavoro umano nell’era delle macchine è strettamente connesso al concetto del saper fare tecnico-specialistico, a cui inevitabilmente si devono aggiungere e integrare competenze di natura trasversale, sociale e umana. La creatività è la componente orizzontale e complementare a questa specializzazione e profondità delle competenze, utile ad affrontare ad affrontare i nuovi problemi che sorgono in un mercato complesso e difficile da affrontare con le vecchie e rassicuranti procedure. Essa prende forma attraverso pratiche di business che favoriscono l’incontro tra differenti funzioni aziendali; spazi di lavoro che promuovono l’ibridazione tra personalità e professionalità differenti e che stimolano l’apprendimento attraverso il saper fare; e tramite modelli di apprendimento che utilizzano la logica del design thinking.

Il processo di automazione estende e potenzia dunque le competenze dei lavoratori all’insegna di una maggiore produttività ed efficienza. Ma chiama anche in causa il sistema di formazione affinché i modelli e le esperienze di apprendimento diano origine a una forza lavoro capace di soddisfare le esigenze del tessuto imprenditoriale.

L’appuntamento conclude il ciclo Laboratorio 4.0: tre serate pensate per raccontare – a partire dalla proiezione delle immagini fotografiche realizzate nell’ambito del progetto di ricerca “I luoghi e i lavori 4.0” – l’evoluzione del saper fare dell’essere umano nel rapporto con le macchine, sia in termini di competenze sia in relazione ai luoghi di lavoro, interni ed esterni alla fabbrica, in cui esso si manifesta.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria


Sabato 2 dicembre 2017
ore 16.00

MAST.AUDITORIUM

LE ROI ET L’OISEAU
di Paul Grimault, Francia, 1980, 82’

Il Regno di Takicardie è governato da un dispotico Re amante della caccia e pronto a eliminare chiunque si opponga ai suoi capricci. Quando il Re si innamora di una pastorella e prova a insidiarla, l’unico che osa contrastarlo è un Uccello furbo e impertinente. Uno dei capolavori del cinema d’animazione, liberamente tratto dal La pastorella e lo spazzacamino di Hans Christian Andersen e scritto dal poeta Jacques Prèvert, una fiaba sui rischi del potere e l’importanza della libertà, piena di significati sociali e dalle immagini originalissime.
In originale con traduzione simultanea in italiano

Ingesso gratuito con prenotazione obbligatoria

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Sabato 27 gennaio 2018
ore 16.00

MAST.AUDITORIUM

IL GATTO CON GLI STIVALI
di Kimio Yabuki, Giappone, 1969, 80’

Dall’omonima fiaba di Charles Perrault, un classico del cinema d’animazione, ricco di movimento e umorismo. La storia del gatto spadaccino Pero, condannato a morte dal tribunale dei gatti per il suo buon cuore nei confronti dei topi, si intreccia con quella del povero Pierre, un ragazzino senza famiglia in cerca di fortuna. Grazie al buffo gatto con gli stivali, Pierre sottrarrà la bella principessa Rose dalle grinfie del perfido orco mutaforma Lucifer. Il favoloso duello finale tra le ripide torri del castello incantato è una pietra miliare dell’animazione. Al film lavorò anche il giovane Hayao Miyazaki (La città incantata).
In italiano

Ingesso gratuito con prenotazione obbligatoria

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Sabato 24 febbraio 2018
ore 16.00

MAST.AUDITORIUM

AUNT HILDA
di Jacques-Rémy Girerd, Benoît Chieux, Francia, 2014, 89’

Hilda, amante della natura e convinta ambientalista, ha creato un museo dedito alla preservazione delle piante rare di tutto il mondo. Quando sul mercato compare un nuovo vegetale geneticamente modificato, che necessita di pochissima acqua e fertilizzante, il mondo intero si entusiasma e dichiara finite l’emergenza della fame nel mondo. Solo Hilda non ci casca, e decide di indagare per vederci più chiaro. Dall’autore de La profezia delle Ranocchie e Mia e il Migù, Jacques-Rémy Girerd, una nuova spumeggiante commedia d’animazione sulla bellezza del mondo vegetale, contro i risvolti oscuri prodotti dalle manipolazioni genetiche dell’uomo.

Ingesso gratuito con prenotazione obbligatoria

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Sabato 17 marzo 2018
ore 16.00

MAST.AUDITORIUM

I FRATELLI DINAMITE
di Nino Pagot, Italia, 1949, 90’

Primo lungometraggio italiano animato, I fratelli Dinamite è un divertente film per ragazzi, che narra le avventure dei tre pestiferi personaggi del titolo, capaci di devastare il carnevale di Venezia e di fuggire dall’Inferno dei bambini, sempre con il sorriso sulle labbra. Un’opera rara e purtroppo misconosciuta, una preziosa occasione per scoprire uno dei segreti meglio custoditi del cinema italiano.
In italiano

Ingesso gratuito con prenotazione obbligatoria

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DOVE NUOVE TECNOLOGIE INTERATTIVE E FOTOGRAFIA INDUSTRIALE OFFRONO UN CONTESTO DI APPRENDIMENTO ESPERIENZIALE SU INNOVAZIONE, IMPRENDITORIALITÀ, MECCANICA E SUL MONDO DEL LAVORO

Gallery

MAST offre una Gallery dove in un'area didattica esperienziale, di sperimentazione e di gioco, progettata con i principi dell'edutainment, viene rappresentata un'astrazione della tecnologia meccanica, che partendo dalle realtà produttive del Gruppo Coesia narra la tecnologia, l'innovazione e quindi le peculiarità che da sempre caratterizzano l'Emilia Romagna. Il percorso espositivo multimediale e di exhibit hands-on, oltre a fare scoprire una realtà e a generare nuova conoscenza tramite la sperimentazione, propone anche uno spazio dove il taglio descrittivo prende la forma di immagini fotografiche che rappresentano il mondo del lavoro. Il percorrere l'evoluzione del lavoro dal Novecento alla contemporaneità, cifra narrativa della collezione di fotografia industriale di MAST, consente di conoscere le radici dei problemi e constatare il cambiamento nello scenario della produzione industriale, dei luoghi di lavoro, del prodotto, delle architetture e di come l'uomo si rapporta con l'ambiente in cui opera. La collezione raccoglie un'ampia selezione di immagini che vengono esposte con cadenza trimestrale.
La Gallery è sede anche di speciali esposizioni durante il corso dell'anno.

MAST organizza la Biennale di Foto/Industria per condividere nel centro storico e nelle sedi istituzionali della cultura cittadina, il dialogo con collezioni private e pubbliche sulla fotografia industriale.

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DOVE L'ECCELLENZA NELLA FORMAZIONE SULLE TECNOLOGIE MECCANICHE OFFRE AI COLLABORATORI DI COESIA E AI GIOVANI DELLE SCUOLE OCCASIONI DI CRESCITA CONTINUA

academy

Con l'Academy MAST offre risposte alle esigenze di formazione tecnica e manageriale espresse all'interno del Gruppo Coesia e si propone come centro di elaborazione di una cultura tecnica rivolta al territorio (scuole, imprese, comunità) per realizzare progetti formativi in collaborazione con le istituzioni e altre organizzazioni. Il contributo dell'Academy, come espressione di una tradizione imprenditoriale che ha nei valori sociali, oltre che nella meccanica, un punto di eccellenza sul territorio, ha come asse distintivo del suo impegno, l'attività di promozione e sviluppo orientata ai temi della tecnologia, dell'innovazione e della imprenditorialità.
La strumentazione per la didattica rappresenta lo stato dell'arte e comprende varie attrezzature multimediali e un'aula è allestita per sessioni in "Telepresence".

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Progetto Expeditions Summer School

DOVE LA RAPPRESENTAZIONE DOCUMENTARISTICA, MUSICALE E ARTISTICA CREANO LE PREMESSE PER LO SVILUPPO DELLA CREATIVITÀ

Auditorium

Nell'Auditorium con una capienza di 400 spettatori, l'acustica è stata minuziosamente studiata e progettata in modo da essere modulabile a seconda della tipologia dell'evento ospitato. Visione di filmati in 3D, rappresentazioni artistiche, musicali, convegni, soluzioni architettoniche e tecnologiche di ultima generazione sono qui al servizio delle più diverse manifestazioni. Tutto ciò crea le premesse per fare dell'auditorium di MAST un centro attivo in differenti ambiti.

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DOVE LA SPERIMENTAZIONE GASTRONOMICA INCONTRA TECNOLOGIE, SOSTENIBILITÀ E INVENTIVA MULTICULTURALE

Caffetteria

La Caffetteria, collegata con l'Auditorium da una ampia scala, oltre a fornire servizi al Gruppo Coesia per i propri ospiti e clienti, è aperta ai visitatori della Gallery in occasione di eventi. La creatività gastronomica incontra qui tecnologia, sostenibilità e differenze culturali in un progetto che intende offrire agli utenti un luogo di incontro conviviale e allo stesso tempo un contesto di sperimentazione e apprendimento.

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DOVE I PICCOLISSIMI MUOVONO I PRIMI PASSI DELL'APPRENDIMENTO SOCIALE E INIZIANO A ESPRIMERE LA PROPRIA FANTASIA

NIdo

Il Nido operativo dal 2012 , è stato concepito come spazio in cui la luce, i colori, la natura sono importanti parti del progetto e sono espressi dalla vegetazione esterna del parco, sempre visibile per la trasparenza delle facciate, dagli ampi giardini d'inverno e dagli atelier dove diventano oggetto di esperienza ludica. Reggio Children ha messo a disposizione la propria pluriennale competenza collaborando con gli architetti di MAST per sviluppare un modello pedagogico innovativo basato sul gioco, sul lavoro collegiale, sulla partecipazione delle famiglie, sull'educazione alimentare e musicale, sulla illustrazione per l'infanzia e sul linguaggio del bambino, anche in termini di apprendimento della lingua inglese. In collaborazione con le cooperative Cadiai e Giannino Stoppani è stata progettata anche la formazione professionale per gli operatori in una prospettiva di aggiornamento continuo. La struttura che nel 2013 è stata riqualificata per potere offrire una sezione di materna, può ospitare 80 bambini di cui 1'85% proveniente dalle famiglie dei collaboratori del Gruppo Coesia e il 15% da gruppi familiari distribuiti sul territorio, in convenzione con il Comune.

 

L'INNOVAZIONE AL NIDO

Il Nido MAST si basa su un progetto pedagogico che offre una molteplicità di stimoli educativi e culturali ai bambini:

Il valore della bellezza
Le scelte architettoniche, i colori e gli arredi si ispirano a criteri estetici e ai più recenti studi pedagogici sulle percezioni dei più piccoli

La tecnologia
Strumento di quotidianità e modernità, per promuovere nuovi metodi di comunicazione ed informazione tra educatrici e genitori

Il libro con figure
Oggetto di crescita che accompagna l'evoluzione della rappresentazione e del linguaggio del bambino

Il gioco
Scelto come prodotto di una cultura artistico-artigiana di qualità

L'inglese attraverso le canzoni
Per apprendere con un'insegnante madre lingua nuove sonorità con la musica

Gli atelier del colore, della natura e della musica
Gli atelier sono luoghi di incontro, scoperta e ricerca per bambini, insegnanti e famiglie. Nel primo si dipinge, nel secondo si sperimenta il tempo come cambiamento nelle piante e nei frutti – anche in collegamento con un orto esterno – e nel terzo si suona e si ascolta.

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DOVE I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA NUTRIZIONE MODERNA DIVENTANO OCCASIONE DI CONSAPEVOLEZZA ATTIVA

Ristorante aziendale

La proposta gastronomica per i collaboratori di Coesia non vuole solo offrire pasti ma proporre un un luogo dove la qualità, il servizio free flow, le materie prime, le trasformazioni culinarie, rispettino le linee guida più recenti e siano in linea con gli indicatori di qualità accordati con i nutrizionisti del Centro Gruber di Bologna che collaborano con MAST. Il servizio di Ristorante può essere utilizzato nei weekend e festivi, anche per ospitare eventi potendo accogliere più di 400 persone. Il Ristorante Aziendale e il centro Wellness sono pensati come parte di un progetto unitario dove alimentazione e attività fisica sono elementi qualificanti l'identità dell'accoglienza di MAST. Fra i valori che ispirano il progetto vi sono la promozione di una idea di salute legata alla consapevolezza, alla informazione, a una cultura della nutrizione legate al benessere e alla salute nell'ottica di un miglioramento della qualità della vita.

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DOVE L'INNOVAZIONE DELLE TECNOLOGIE PER IL MOVIMENTO INCONTRA LO SVILUPPO DI STILI DI VITA SOSTENIBILI

Wellness

La palestra, di cui fornitore e gestore è la Technogym (azienda del territorio leader mondiale nelle attrezzature per il fitness) propone una offerta differenziata basata su un modello di benessere olistico e integrato e sarà in funzione anche per la comunità con programmi dedicati.
Il Ristorante Aziendale e il centro Wellness sono pensati come parte di un progetto unitario dove alimentazione e attività fisica sono elementi qualificanti l'identità dell'accoglienza di MAST. Fra i valori che ispirano il progetto vi sono la promozione di una idea di salute legata alla consapevolezza, alla informazione, a una cultura della nutrizione legate al benessere e alla salute nell'ottica di un miglioramento della qualità della vita.

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