HUMAN RIGHTS NIGHTS
HUMAN RIGHTS NIGHTS

La Fondazione MAST ospita l’inaugurazione della XVII edizione del festival Human Rights Nights, rassegna di cinema, arte, musica e incontri per i diritti umani.
Conflitti e resistenze è il tema di quest’anno. 

 

Venerdì 5 maggio, ore 20.00
Apertura Human Rights Nights 2017

CINA, MODERNIZZAZIONE E SOCIETÀ
KU QIAN (BITTER MONEY) di Wang Bing , Cina 2016, 150’
Il film Ku Qian (Bitter Money) offre uno spaccato del mondo del lavoro a ore nelle grandi città industriali cinesi. Alcuni operai partono da un paesino dell’Est della Cina per trasferirsi in città, ingaggiati da piccole fabbriche tessili. Un nuovo lavoro li attende, un mutamento profondo di abitudini e relazioni, in condizioni più dure di quanto si aspettassero. Perché la città si impone inesorabilmente. I rumori ambientali sovrastano le voci, le abitudini alimentari cambiano drasticamente, i rapporti umani iniziano a subire incrinature, negli stabili stracolmi di persone non c’è più privacy, la terrazza diventa un rifugio per conversazioni private.

Il film è stato presentato alla 73a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, La Biennale di Venezia, KU QIAN ha ottenuto il Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura e il Premio speciale per il Cinema dei diritti umani Human Rights Nights Award 2016.

Introducono

Mariella Criscuolo, Fondazione MAST
Alessandra Scagliarini, Università di Bologna
Andrea Morini, Cineteca di Bologna
Giulia Grassilli, Human Rights Nights

 

Sabato 6 maggio, ore 18.00
CINA, MODERNIZZAZIONE E SOCIETÀ
THE DAY BEFORE CHINESE NEW YEAR di Lam Can-Zhao (Cina 2016, 23')
Il giorno prima del Capodanno Cinese, Mr. Monkey taglia la legna, accende il fuoco, cucina come se niente fosse… infatti non capita mai niente…

THE ROAD di Zanbo Zhang, Cina 2015, 95’
Per tre decadi il mondo è stato testimone del rapido sviluppo economico della Cina. Nel 2008 il governo cinese decide di investire 586 miliardi di dollari in infrastrutture e benessere sociale per minimizzare l’impatto della crisi finanziaria globale. Il regista Zanbo Zhang documenta dal punto di vista della popolazione locale, dell’impresa di costruzioni e dei lavoratori gli abusi perpetrati nel corso della costruzione di una gigantesca autostrada che attraversa un villaggio nella provincia di Hunan. I lavori sono in mano a membri corrotti del partito, gangster locali e impiegati negligenti. Molte case di residenti vengono danneggiate dagli esplosivi e l’impresa non paga i suoi dipendenti. Le strutture inoltre sono di scarsa qualità e completamente illegali.

Introducono

Mariella Criscuolo, Fondazione MAST
Sabrina Ardizzoni, Università di Bologna