MOSTRE

USA68
USA68

La Fondazione MAST, senza tradire la propria vocazione espositiva incentrata sui temi del lavoro e dell’industria, presenta una mostra sul 1968 in USA, non solo per ricordare un anno simbolo, ma anche per rendere omaggio al fotogiornalismo degli anni Sessanta.

Attraverso 54 immagini iconiche di alcuni tra i più celebri fotoreporter dell’epoca, la mostra racconta la data simbolo di una delle rivoluzioni culturali più significative di sempre, da una parte per restituire uno spirito del tempo segnato da disordini e sogni, dall’altra per celebrare un genere fotografico glorioso, sul punto di cedere il passo alle prime trasmissioni in diretta televisiva a colori.

Il 1968 segna una trasformazione radicale nel modo di vivere e di pensare della società. Il fotogiornalismo gioca un ruolo decisivo nel determinare questi cambiamenti: senza le foto in bianco e nero dei quotidiani, incisive e fortemente contrastate, senza le prime sezioni a colori nelle riviste, non si potrebbero nemmeno immaginare i Beatles e i Rolling Stones, lo sbarco sulla Luna e la guerra in Vietnam, Courrèges e Twiggy, la liberazione sessuale e politica, il femminismo e il movimento delle Black Panthers. Nemmeno le immagini catastrofiche di Andy Warhol, le sue infinte sequenze di Jacqueline Kennedy e Marilyn Monroe sarebbero mai esistite senza le immagini della stampa. Gli assassinii di John Kennedy, di suo fratello Robert e di Martin Luther King vengono coperti con servizi fotografici dalla stampa di tutto il mondo. 

L’esposizione, oltre alle immagini iconiche provenienti dalla Monroe Gallery di Santa Fe (New Mexico), presenta un racconto sul 1968 e gli anni Sessanta, anche attraverso videoinstallazioni proiettate a 360° in ciclorama e proiezioni video di documentari storici dagli archivi della Cineteca di Bologna.


EVENTI

Film 68
Film 68

MARTEDÌ 25 SETTEMBRE
ORE 18.30
MAST.AUDITORIUM

TEOREMA
DI PIER PAOLO PASOLINI, ITALIA, 1968, 98’

Provocatorio e profetico, Teorema segna una svolta nell'opera di Pier Paolo Pasolini, con l'approdo a una visione sacrale, vivacemente simbolica della realtà. Realizzato in pieno ‘68, il film sembra echeggiare le vicissitudini sociali, politiche e ideali di quell’anno. Protagonista è una famiglia milanese composta dai genitori, Lucia e Paolo, due figli studenti, Pietro e Odetta, e dalla domestica Emilia. Queste persone conducono l'esistenza di un qualsiasi nucleo borghese fino a quando non vengono messe in crisi da un evento apparentemente innocuo eppure sconvolgente: l'arrivo di un ospite, un personaggio silenzioso e affascinante dai dati anagrafici molto vaghi. All’improvviso i cinque membri della famiglia si ritrovano sedotti dall'ospite misterioso, che insegna loro il valore della libertà e dell’amore. Il rapporto sessuale ed intellettuale con il giovane fa prendere loro coscienza della vanità della propria esistenza borghese. Quando il viaggiatore ripartirà nulla sarà più come prima.

Dibattito sul film con Marco Antonio Bazzocchi e Massimo Recalcati

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VENERDÌ 28 SETTEMBRE
ORE 20
MAST.AUDITORIUM

BARBARELLA
DI ROGER VADIM, FRANCIA-ITALIA, 1967, 97’

Nell'anno 40.000 dopo l'era barbarica della “contestazione globale”, Barbarella sta dirigendosi verso Venere a bordo della sua nave spaziale. Il presidente della Terra le ordina di compiere una missione speciale: rintracciare lo scienziato Durand Durand, scomparso da qualche anno con il segreto del raggio positronico, potente e infernale mezzo di distruzione. Il futuro della Terra, che da millenni ormai vive in pace, è nelle mani di Barbarella. Durante la sua missione la donna incappa nelle avventure più imprevedibili: giunge su un pianeta che è una specie di Sodoma e Gomorra interplanetaria, dominato da un tiranno il quale ha isolato i buoni in un labirinto senza uscita, mentre i cattivi vivono nel peccato e nella perversione della Città Nera, capitale di questo strano pianeta, costruita su un mare di "magmos", sostanza che si nutre di tutti i peccati che vengono consumati in loco. Grazie all'aiuto di un gruppo di rivoluzionari e di un "angelo", Barbarella non solo riesce a rintracciare e a mettere fuori combattimento Durand Durand – un pazzo assetato di potere che intende usare il suo raggio della morte per dominare l'universo – ma anche a far inghiottire la Città Nera dal “magmos”.

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SABATO 29 SETTEMBRE
ORE 20.30
MAST.AUDITORIUM

IL PIANETA DELLE SCIMMIE
DI FRANKLIN J. SCHAFFNER, USA, 1968, 112’

Tre astronauti americani, dopo un viaggio spaziale che li ha fatti avanzare nel tempo di duemila anni, approdano su di un pianeta popolato da una società barbarica: un impero retto da scimmie evolute, nel quale gli uomini, privi di parola e di intelletto, sono trattati alla stregua di bestie. Uno solo degli astronauti, Taylor, riesce a sopravvivere a una battuta di caccia delle scimmie. Imprigionato, è oggetto di molte attenzioni da parte di due giovani scimmie intellettuali che intendono servirsi di lui per dimostrare che la scimmia discende dall'uomo. Questa teoria evoluzionistica al contrario cozza però con la fanatica opposizione di un vecchio scimmione gran sacerdote, che fa condannare per eresia i due protettori di Taylor. L’astronauta, dopo aver sofferto ogni genere di umiliazioni, riesce a fuggire in una zona inaccessibile alle scimmie, dove fa una scoperta sconvolgente.

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DOMENICA 30 SETTEMBRE 
ORE 18
MAST.AUDITORIUM

LES ANNÉES 68
DI DON KENT, GERMANIA-FRANCIA-NORVEGIA, 2018, 97’

Il regista britannico Don Kent, studente ventenne a Parigi all’epoca dei fatti, rievoca il Maggio ’68 nella capitale francese attraverso un viaggio impressionistico in tutto il mondo, in cui non rinuncia a rendere omaggio ai suoi celebri ex compagni di scuola, mescolando a spezzoni d’archivio rari o inediti le loro immagini più celebri. Senza pretendere di riesaminare un movimento la cui eredità continua a dividere, il regista dà voce a una moltitudine di testimoni scovati in tutto il mondo, dal Brasile al Giappone, dalla California all’Italia. Alcuni sono nomi molto noti – la ex guerrigliera ed ex presidentessa brasiliana Dilma Youssef, i filosofi Régis Debray, Toni Negri e Judith Butler, l’ex Pantera nera Kathleen Cleaver, gli scrittori Hélène Cixous, Erri De Luca, Alain Mabanckou e Viet Thanh Ngueyen, l’ex batterista dei Doors John Densmore –, altri sono meno conosciuti, come le straordinarie attiviste giapponesi, animate da una passione rimasta intatta a distanza di mezzo secolo. Il regista sospinge i suoi interlocutori in direzioni inattese, verso letture laterali e rivelatorie, che passano attraverso le note di Bach inanellate dalla pianista cinese Zhu Xiao Mei, fuggita dalla rivoluzione culturale, lo sconcertante diagramma politico schizzato dal musicista brasiliano Tom Zé o l’amarezza toccante dello scrittore americano David Horowitz, ex gauchiste radicale convertito al neo conservatorismo.

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DOMENICA 30 SETTEMBRE 
ORE 21
MAST.AUDITORIUM

ZABRISKIE POINT
DI MICHELANGELO ANTONIONI, USA, 1970, 110’

A Los Angeles, durante uno scontro tra la polizia e un gruppo di contestatori, viene ucciso un agente. Mark, un giovane ritenuto colpevole dell'omicidio, riesce a fuggire a bordo di un aereo da turismo rubato e atterra a Zabriskie Point, la zona più bassa e desolata del deserto californiano. L'incontro con Daria, una giovane segretaria d'azienda che sta andando in vacanza in Arizona, si traduce ben presto in un’avventura sentimentale. Nel paesaggio spettrale di Zabriskie Point i due giovani trascorrono lunghe ore d'amore; poi giunge il momento di separarsi. Mark fa ritorno a Los Angeles per restituire l'aereo rubato, ma trova ad accoglierlo la polizia che gli spara contro uccidendolo. Daria, che ha appreso per radio la notizia della morte di Mark, nella sua impotente disperazione non può far altro che immaginare la distruzione di tutti i simboli della spietata società nella quale è costretta a vivere.

Introduce il film Marco Antonio Bazzocchi

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Rassegna in collaborazione con la Cineteca di Bologna

L’ingresso alle proiezioni è gratuito, con prenotazione obbligatoria
Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano

LABORATORI

Come nasce una fotografia? Può bastare anche solo una scatola con un piccolo foro: è la luce che ci permette di scrivere, disegnare, creare immagini di noi stessi e del mondo. 

La Fondazione MAST, in collaborazione con il fotografo Nino Migliori, propone a bambini e ragazzi una serie di atelier dedicati alla fotografia con una stanza stenopeica e l’uso di tecniche analogiche, digitali e off-camera.

PARTECIPAZIONE GRATUITA 
CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA



MAST.LIVELLO 0


PUBBLICO
SABATO E DOMENICA, ORE 11.00, 15.30, 17.00
/ per bambini dai 3 anni accompagnati da un adulto
/ per ragazzi interessati a sperimentare diverse tecniche fotografiche

 

SCUOLE DELL’INFANZIA, PRIMARIE E SECONDARIE
MARTEDÌ–VENERDÌ, ORE 1012 E 1416
 

CONTATTI
051 6104831
GALLERY@MAST.ORG


DOVE NUOVE TECNOLOGIE INTERATTIVE E FOTOGRAFIA INDUSTRIALE OFFRONO UN CONTESTO DI APPRENDIMENTO ESPERIENZIALE SU INNOVAZIONE, IMPRENDITORIALITÀ, MECCANICA E SUL MONDO DEL LAVORO

Gallery

MAST offre una Gallery dove in un'area didattica esperienziale, di sperimentazione e di gioco, progettata con i principi dell'edutainment, viene rappresentata un'astrazione della tecnologia meccanica, che partendo dalle realtà produttive del Gruppo Coesia narra la tecnologia, l'innovazione e quindi le peculiarità che da sempre caratterizzano l'Emilia Romagna. Il percorso espositivo multimediale e di exhibit hands-on, oltre a fare scoprire una realtà e a generare nuova conoscenza tramite la sperimentazione, propone anche uno spazio dove il taglio descrittivo prende la forma di immagini fotografiche che rappresentano il mondo del lavoro. Il percorrere l'evoluzione del lavoro dal Novecento alla contemporaneità, cifra narrativa della collezione di fotografia industriale di MAST, consente di conoscere le radici dei problemi e constatare il cambiamento nello scenario della produzione industriale, dei luoghi di lavoro, del prodotto, delle architetture e di come l'uomo si rapporta con l'ambiente in cui opera. La collezione raccoglie un'ampia selezione di immagini che vengono esposte con cadenza trimestrale.
La Gallery è sede anche di speciali esposizioni durante il corso dell'anno.

MAST organizza la Biennale di Foto/Industria per condividere nel centro storico e nelle sedi istituzionali della cultura cittadina, il dialogo con collezioni private e pubbliche sulla fotografia industriale.

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DOVE L'ECCELLENZA NELLA FORMAZIONE SULLE TECNOLOGIE MECCANICHE OFFRE AI COLLABORATORI DI COESIA E AI GIOVANI DELLE SCUOLE OCCASIONI DI CRESCITA CONTINUA

academy

Con l'Academy MAST offre risposte alle esigenze di formazione tecnica e manageriale espresse all'interno del Gruppo Coesia e si propone come centro di elaborazione di una cultura tecnica rivolta al territorio (scuole, imprese, comunità) per realizzare progetti formativi in collaborazione con le istituzioni e altre organizzazioni. Il contributo dell'Academy, come espressione di una tradizione imprenditoriale che ha nei valori sociali, oltre che nella meccanica, un punto di eccellenza sul territorio, ha come asse distintivo del suo impegno, l'attività di promozione e sviluppo orientata ai temi della tecnologia, dell'innovazione e della imprenditorialità.
La strumentazione per la didattica rappresenta lo stato dell'arte e comprende varie attrezzature multimediali e un'aula è allestita per sessioni in "Telepresence".

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Progetto Expeditions Summer School

DOVE LA RAPPRESENTAZIONE DOCUMENTARISTICA, MUSICALE E ARTISTICA CREANO LE PREMESSE PER LO SVILUPPO DELLA CREATIVITÀ

Auditorium

Nell'Auditorium con una capienza di 400 spettatori, l'acustica è stata minuziosamente studiata e progettata in modo da essere modulabile a seconda della tipologia dell'evento ospitato. Visione di filmati in 3D, rappresentazioni artistiche, musicali, convegni, soluzioni architettoniche e tecnologiche di ultima generazione sono qui al servizio delle più diverse manifestazioni. Tutto ciò crea le premesse per fare dell'auditorium di MAST un centro attivo in differenti ambiti.

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DOVE LA SPERIMENTAZIONE GASTRONOMICA INCONTRA TECNOLOGIE, SOSTENIBILITÀ E INVENTIVA MULTICULTURALE

Caffetteria

La Caffetteria, collegata con l'Auditorium da una ampia scala, oltre a fornire servizi al Gruppo Coesia per i propri ospiti e clienti, è aperta ai visitatori della Gallery in occasione di eventi. La creatività gastronomica incontra qui tecnologia, sostenibilità e differenze culturali in un progetto che intende offrire agli utenti un luogo di incontro conviviale e allo stesso tempo un contesto di sperimentazione e apprendimento.

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DOVE I PICCOLISSIMI MUOVONO I PRIMI PASSI DELL'APPRENDIMENTO SOCIALE E INIZIANO A ESPRIMERE LA PROPRIA FANTASIA

NIdo

Il Nido operativo dal 2012 , è stato concepito come spazio in cui la luce, i colori, la natura sono importanti parti del progetto e sono espressi dalla vegetazione esterna del parco, sempre visibile per la trasparenza delle facciate, dagli ampi giardini d'inverno e dagli atelier dove diventano oggetto di esperienza ludica. Reggio Children ha messo a disposizione la propria pluriennale competenza collaborando con gli architetti di MAST per sviluppare un modello pedagogico innovativo basato sul gioco, sul lavoro collegiale, sulla partecipazione delle famiglie, sull'educazione alimentare e musicale, sulla illustrazione per l'infanzia e sul linguaggio del bambino, anche in termini di apprendimento della lingua inglese. In collaborazione con le cooperative Cadiai e Giannino Stoppani è stata progettata anche la formazione professionale per gli operatori in una prospettiva di aggiornamento continuo. La struttura che nel 2013 è stata riqualificata per potere offrire una sezione di materna, può ospitare 80 bambini di cui 1'85% proveniente dalle famiglie dei collaboratori del Gruppo Coesia e il 15% da gruppi familiari distribuiti sul territorio, in convenzione con il Comune.

 

L'INNOVAZIONE AL NIDO

Il Nido MAST si basa su un progetto pedagogico che offre una molteplicità di stimoli educativi e culturali ai bambini:

Il valore della bellezza
Le scelte architettoniche, i colori e gli arredi si ispirano a criteri estetici e ai più recenti studi pedagogici sulle percezioni dei più piccoli

La tecnologia
Strumento di quotidianità e modernità, per promuovere nuovi metodi di comunicazione ed informazione tra educatrici e genitori

Il libro con figure
Oggetto di crescita che accompagna l'evoluzione della rappresentazione e del linguaggio del bambino

Il gioco
Scelto come prodotto di una cultura artistico-artigiana di qualità

L'inglese attraverso le canzoni
Per apprendere con un'insegnante madre lingua nuove sonorità con la musica

Gli atelier del colore, della natura e della musica
Gli atelier sono luoghi di incontro, scoperta e ricerca per bambini, insegnanti e famiglie. Nel primo si dipinge, nel secondo si sperimenta il tempo come cambiamento nelle piante e nei frutti – anche in collegamento con un orto esterno – e nel terzo si suona e si ascolta.

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DOVE I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA NUTRIZIONE MODERNA DIVENTANO OCCASIONE DI CONSAPEVOLEZZA ATTIVA

Ristorante aziendale

La proposta gastronomica per i collaboratori di Coesia non vuole solo offrire pasti ma proporre un un luogo dove la qualità, il servizio free flow, le materie prime, le trasformazioni culinarie, rispettino le linee guida più recenti e siano in linea con gli indicatori di qualità accordati con i nutrizionisti del Centro Gruber di Bologna che collaborano con MAST. Il servizio di Ristorante può essere utilizzato nei weekend e festivi, anche per ospitare eventi potendo accogliere più di 400 persone. Il Ristorante Aziendale e il centro Wellness sono pensati come parte di un progetto unitario dove alimentazione e attività fisica sono elementi qualificanti l'identità dell'accoglienza di MAST. Fra i valori che ispirano il progetto vi sono la promozione di una idea di salute legata alla consapevolezza, alla informazione, a una cultura della nutrizione legate al benessere e alla salute nell'ottica di un miglioramento della qualità della vita.

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DOVE L'INNOVAZIONE DELLE TECNOLOGIE PER IL MOVIMENTO INCONTRA LO SVILUPPO DI STILI DI VITA SOSTENIBILI

Wellness

La palestra, di cui fornitore e gestore è la Technogym (azienda del territorio leader mondiale nelle attrezzature per il fitness) propone una offerta differenziata basata su un modello di benessere olistico e integrato e sarà in funzione anche per la comunità con programmi dedicati.
Il Ristorante Aziendale e il centro Wellness sono pensati come parte di un progetto unitario dove alimentazione e attività fisica sono elementi qualificanti l'identità dell'accoglienza di MAST. Fra i valori che ispirano il progetto vi sono la promozione di una idea di salute legata alla consapevolezza, alla informazione, a una cultura della nutrizione legate al benessere e alla salute nell'ottica di un miglioramento della qualità della vita.

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