HRN 2018
HRN 2018

La Fondazione MAST ospita l’inaugurazione della XVIII edizione del Human Rights Nights Festival, rassegna di cinema, arte, musica e incontri per i diritti umani. DIS-INTEGRAZIONE è il tema di quest’anno.

 

SABATO 5 MAGGIO
ORE 20.00
MAST.AUDITORIUM

Inaugurazione della rassegna

UNTITLED / VIAGGIO SENZA FINE
di Michael Glawogger e Monika Willi, Austria/Germania, 2017, 105’

Introducono Giulia Grassilli (Direttore Human Rights Nights), Antonio Martino (Regista documentarista) e Marco Antonio Bazzocchi (Professore di Letteratura italiana contemporanea, Università di Bologna) 

Untitled. Viaggio senza fine ci accompagna in un'immersione nel mondo attraverso un viaggio tra Italia, Balcani e Africa alla ricerca dell'inaspettato. Scardinando il concetto stesso di racconto, nel dicembre del 2013 il regista Michael Glawogger decide di partire per un anno attraversando tutti i continenti senza fermarsi. Vuole filmare andando semplicemente incontro a ciò che accade e lasciandosi stupire dall'inatteso. Serendipity è l'unico concetto e l'unica regola creativa a cui attenersi. Dopo 4 mesi e 19 giorni Glawogger muore improvvisamente durante le riprese. Monika Willi, sua storica montatrice, raccoglie la sfida all'imprevisto e la continua. Regalandoci un omaggio sulla bellezza travagliata del mondo e un inno alla potenza visiva e poetica di questo regista.


 


DOMENICA 6 MAGGIO
MAST.AUDITORIUM

ORE 17.00

COMPLICIT
di
Heather White e Lynn Zhang, Cina/USA/Hong Kong, 2017, 90'

Introduce Marina Timoteo (Direttore Istituto Confucio, Università di Bologna)

Girato in 3 anni, il film segue il viaggio di Yi Yeting, operaia migrante cinese, ora attivista, che indirizza la sua lotta contro l’industria globale elettronica. Mentre affronta gli effetti di una leucemia provocata dalle condizioni in cui opera, Yi Yeting studia diritto per prepararsi a una battaglia legale contro i propri datori di lavoro. Ma la battaglia per difendere la salute di milioni di lavoratori cinesi richiede un confronto con brand multinazionali quali Apple e Samsung. Sfortunatamente, né i signori del business né il governo desiderano che questi scandali vengano denunciati. 

 

 


ORE 20.00

THE WORKERS CUP
di Adam Sobel, Regno Unito, 2017, 89’

Introduce Luca Jourdan (Professore di Antropologia, Università di Bologna)

Nei campi di lavoro in Qatar, i migranti africani e asiatici che lavorano alla costruzione delle strutture della World Cup 2022 partecipano a una loro competizione: la Workers Cup. Nel 2022, il Qatar ospiterà il più grande evento sportivo del mondo, il FIFA World Cup. Ma attualmente, lontano dalle luci dell’evento, dalle star dell’atletica e dai fans, la sfida è costruita sul lavoro di 1.6 milioni di lavoratori migranti – tra condizioni di lavoro disumane, salari minimi, alloggi malsani.