manifesto
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Manifesto rende omaggio all’emozionante tradizione e bellezza artistica dei manifesti artistici, interrogandosi sul ruolo dell’artista nella società contemporanea. Il film, concepito originariamente come installazione video a 13 canali e in quanto tale esposta nei maggiori musei di arte contemporanea del mondo, attinge agli scritti di futuristi, dadaisti, suprematisti, situazionisti, artisti del Fluxus e del Dogma 95, oltre ad altri gruppi artistici, e alle riflessioni individuali di artisti, architetti, ballerini e registi. Convogliando le idee di Claes Oldenburg, Yvonne Rainer, Kazimir Malevich, André Breton, Sturtevant, Sol LeWitt, Jim Jarmusch e altri creatori attraverso le proprie lenti, Julian Rosefeldt ha revisionato e assemblato tredici collage di manifesti artistici.

Impersonando tredici personaggi differenti – tra cui un’insegnante di scuola, una burattinaia, una presentatrice, una lavoratrice di fabbrica ed un senzatetto – il premio Oscar Cate Blanchett infonde nuova vita drammatica ai parole ai manifesti, trasponendoli in contesti inaspettati e suggestivi.

Il film rivela la componente performativa e l’importanza politica di queste dichiarazioni. Spesso scritte in eccessi di rabbia giovanile, esprimono non solo il desiderio di cambiare il mondo attraverso l’arte, ma riflettono anche la voce di una generazione intera. Esplorando la forte insistenza di queste dichiarazioni storiche, scritte con grande passione e convinzione da artisti diversi anni fa, Manifesto mette in discussione la resistenza di queste parole allo scorrere del tempo. Possono essere applicate universalmente? E come si sono trasformate le dinamiche tra politica, arte e vita? 

Introducono Julian Rosefeldt e Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna

 

 

 

Foto © Julian Rosefeldt 2015 and VG Bild-Kunst 2016