Rassegna Pendulum
Rassegna Pendulum

In occasione dell’esposizione Pendulum. Merci e persone in movimento, la Fondazione MAST presenta una rassegna di film sui temi della mobilità globale, dei trasporti, delle migrazioni.

La rassegna è organizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna

 

SABATO 12 GENNAIO
ORE 19
MAST.AUDITORIUM

UNSTOPPABLE – FUORI CONTROLLO
di Tony Scott, 2010, USA, 99’

All'alba di un giorno di ottobre, in una grande stazione ferroviaria della Pennsylvania, un operaio imprudente, dovendo spostare su un altro binario un lunghissimo treno in sosta, innesta i comandi automatici. Il treno si mette in movimento e prende immediatamente velocità, senza nessuno a bordo. Poiché trasporta principalmente un carico di rifiuti e prodotti chimici tossici, le conseguenze di un deragliamento potrebbero essere devastanti. Un'eventuale fuoriuscita delle tossine, infatti, sarebbe in grado di decimare un'intera città. 300 chilometri più in là, il veterano addetto ai freni Frank Barnes e il giovane macchinista alle prime armi Will Gordon hanno appena preso servizio. Ancora non sanno che li aspetta una giornata caotica e frenetica, destinata a trasformarli in eroi.
v.o. inglese con sottotitoli in italiano

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
(è possibile registrarsi dal 2/1/2019, ore 12)

 

SABATO 12 GENNAIO
ORE 21.30

MAST.AUDITORIUM

ATTRAVERSO LE ALPI
di Giancarlo Bertalero e Filippo Ciardi, 2016, Italia, 81’

Di chi sono le Alpi? Chi ne regola la “vita”, le persone che le abitano o le merci e i passeggeri che le attraversano? Quanti e quali sono i prodotti trasportati ogni giorno su camion e treni attraverso tunnel e valichi alpini, e come incide questo trasporto sulla vita quotidiana dei cittadini di gran parte dell’Europa e sull’ambiente naturale? Attraverso le storie emblematiche di operatori ferroviari, camionisti, automobilisti, turisti ambientali e altri viaggiatori, il film vuole evidenziare l’importanza di queste domande e cercare delle risposte in un viaggio tra le montagne di Italia, Francia, Austria, Svizzera, Germania e Slovenia, alla scoperta della complessità del traffico di merci e persone, insieme ad alcuni dei protagonisti di questi flussi che scorrono come fiumi impetuosi, a costante rischio di esondazione.
v.o. italiana

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
(è possibile registrarsi dal 2/1/2019, ore 12)

 

DOMENICA 13 GENNAIO
ORE 19

MAST.AUDITORIUM

CAPTAIN PHILLIPS – ATTACCO IN MARE APERTO
di Paul Greengrass, 2013, USA, 134’

Thriller ad alta tensione e al tempo stesso accurato ritratto della miriade di effetti collaterali della globalizzazione, il film racconta il dirottamento della nave porta container U.S.A. Maersk Alabama da parte di una banda di pirati somali avvenuto nel 2009. Ispirato a una storia vera, la vicenda ruota in particolare intorno alla figura del comandante dell’Alabama, il capitano Richard Phillips, e la sua controparte somala, Muse, che lo prende in ostaggio. Il faccia a faccia tra i due ha inizio quando Muse e il suo equipaggio puntano sulla nave disarmata di Phillips, ma nel corso degli eventi i due uomini si troveranno alla mercé di forze che sfuggono totalmente al loro controllo. Il film è molto più che il racconto del sequestro di una nave mercantile da parte dei pirati e dell’odissea mozzafiato di un eroe per caso: il fatto di cronaca raccontato dai media di tutto il mondo diventa qui una riflessione su una geopolitica esplosa e impazzita, dove la cesura dell’11 settembre continua a generare crepe, ferite e divisioni, dove la presenza globale degli Stati Uniti si scontra con realtà locali diametralmente opposte.
v.o. inglese con sottotitoli in italiano

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
(è possibile registrarsi dal 2/1/2019, ore 12)

 

DOMENICA 13 GENNAIO
ORE 21.45
MAST.AUDITORIUM

MIRACOLO A LE HAVRE
di Aki Kaurismäki, 2011, Finlandia-Francia-Germania, 93’

Marcel Marx, un ex scrittore rinomato e bohemien, si ritira in esilio volontario nella città portuale di Le Havre, dove la sua professione, onorevole ma non redditizia, di lustrascarpe, gli dona la sensazione di essere più vicino alla gente. Mantiene viva la propria ambizione letteraria e conduce una vita semplice e serena nel triangolo formato dal pub dell'angolo, il lavoro e la moglie Arletty, quando il destino catapulta improvvisamente nella sua vita un ragazzino immigrato proveniente dall'Africa nera. Il cuore del film è tutto nel rapporto tra lo stralunato lustrascarpe e il giovane migrante. L'uomo, che nel frattempo avrà scoperto la moglie malata, si prenderà cura del ragazzo e tenterà di farlo arrivare in Inghilterra, facendo rete con gli abitanti del quartiere e cercando di eludere le attenzioni di un poliziotto disincantato.
v.o. francese con sottotitoli in italiano

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
(è possibile registrarsi dal 2/1/2019, ore 12)





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PROIEZIONI PASSATE

 

SABATO 17 NOVEMBRE
ORE 18
MAST.AUDITORIUM

COSE DI QUESTO MONDO
di Michael Winterbottom, 2000, Gran Bretagna, 90’

Jamal è un orfano sedicenne che lavora in una fabbrica di mattoni. Suo cugino Enayat aiuta i genitori al mercato. Vivono entrambi vicino a Peshawar, ai bordi di uno dei tanti campi profughi che accolgono circa un milione di rifugiati. Il padre di Enayat, il più grande dei due, decide di mandarlo a Londra e Jamal si offre di accompagnarlo. È l'inizio di un'odissea che vede i due inizialmente ricacciati in Pakistan e poi nuovamente impegnati in un viaggio in cui le avversità si susseguono. Attraverso Iran, Turchia e Italia, i due viaggiano a ritroso lungo quella che un tempo veniva definita “la via della seta” nascosti nella ribalta di un tir o all'interno di un container, fra minacce e condizioni di vita impossibili, decisi a raggiungere la destinazione finale del loro viaggio.
v.o. dialetto pashto con sottotitoli italiani


SABATO 17 NOVEMBRE
ORE 20.30
MAST.AUDITORIUM

BEAUTIFUL COUNTRY
di Hans Petter Moland, 2004, Norvegia-USA, 126’

Beatiful Country è un road movie che narra il lungo e sofferto viaggio di Binh, un ragazzo vietnamita, alla ricerca del padre americano da Saigon fino in Malesia, risalendo poi a New York e approdando infine in Texas. Bui doi, "meno della polvere", è un insulto mirato ai bambini vietnamiti con padri americani. Il film ambientato nel 1990, parla di uno di questi bambini. Costretto a sopportare la vita in un campo profughi, Binh sopravvive a un'attraversata oceanica brutale e alla schiavitù in balìa di un’organizzazione che commercia esseri umani. Nonostante tutto, il ragazzo non si perde d'animo e lotta fino all’ultimo per raggiungere il proprio obiettivo.
v.o. con sottotitoli italiani

 

DOMENICA 18 NOVEMBRE
ORE 20
MAST.AUDITORIUM

DUEL
di Steven Spielberg, 1971, USA, 89’

David Mann, tranquillo commesso viaggiatore, sta guidando la propria auto come ogni giorno, quando viene invitato al sorpasso da un’autocisterna che lo precede. Subito dopo, il camion lo supera a sua volta: è l'inizio di un’allucinante sfida stradale. David realizza ben presto che il misterioso autista, il cui volto non si riesce mai a scorgere, ha intenzioni ostili. Dopo un interminabile duello, il protagonista riesce ad attirare l'avversario in un tranello e a liberarsene definitivamente. Capolavoro di suspense, il film procede con un ritmo martellante enfatizzato per contrasto dalla desolazione delle enormi autostrade, dal senso di oscura minaccia e dall'angoscia di una presenza ostile, quasi demoniaca.
v.o. inglese con sottotitoli italiani


 

SABATO 1 DICEMBRE
MAST.AUDITORIUM

ORE 19
NUOVOMONDO
di Emanuele Crialese, 2006, Italia, 114’

In un angolo desolato della campagna siciliana vive una famiglia di contadini che lavorano la terra da generazioni, legati indissolubilmente alla natura e agli spiriti arcani dei morti che da sempre accompagnano la vita in quelle zone. L’immutabilità del quotidiano è interrotta dalle notizie che giungono dal Nuovo Mondo e lo descrivono come una terra di strabiliante abbondanza. Salvatore decide di vendere tutto – la casa, la terra, gli animali – per portare i figli e la vecchia madre dove ci sarà più lavoro e più pane. Ma per diventare cittadini del Nuovo Mondo è necessario  morire e rinascere. I quattro devono abbandonare le abitudini arcaiche e le superstizioni e sforzarsi di temprare il corpo e la mente, imparare a ubbidire e giurare fedeltà a una nuova autorità, consegnarsi alla modernità. Per farlo hanno a disposizione il tempo sospeso del viaggio sull’Oceano, quattro lunghe settimane che li separano dal giudizio finale a Ellis Island, luogo meraviglioso e terribile in cui le famiglie vengono costrette a decidere, spesso a separarsi per sempre. Non tutti sono destinati a varcare le porte del Paradiso.
v.o. dialettale e inglese con sottotitoli italiani

ELLIS
di JR, 2015, USA, 14’

Ellis, interpretato da Roberto De Niro e scritto da Erich Roth, è un’opera che scuote la memoria collettiva riportandoci ai primi anni di Ellis Island, la porta d’ingresso del Nuovo Mondo. Il documentario è ambientato nel complesso sanitario abbandonato dell’isola davanti a New York e, attraverso la toccante installazione artistica Unframed del fotografo francese JR, rievoca la storia degli immigrati che hanno letteralmente fatto l’America. Gli uomini, le donne e i bambini che nei primi decenni del Novecento fuggirono da povertà, discriminazione e dittature in cerca di una nuova vita prefigurano il destino di chi oggi, in un mondo globalizzato, cerca le stesse opportunità di sicurezza e dignità in America e in Europa.
v.o. con sottotitoli in italiano

 


DOMENICA 2 DICEMBRE
ORE 18
MAST.AUDITORIUM

LOCKE 
di Steven Knight, 2013, USA-Gran Bretagna, 85’

Ivan Locke guida nella notte verso Londra. È un costruttore di edifici, ma questa notte si consuma la demolizione della sua vita. All'alba avrebbe dovuto presiedere alla più ingente colata di cemento di cui si sia mai dovuto occupare. I suoi superiori hanno incaricato lui, perché per nove anni è stato un lavoratore impeccabile, il migliore: solido come il cemento, appunto. Ma la telefonata di una donna di nome Bethan riscrive l'esistenza di Locke, scatenando una serie di eventi dagli effetti potenzialmente catastrofici per la sua famiglia, il suo lavoro e la sua anima.
Esperienza cinematografica dal ritmo serratissimo in cui il tempo della vicenda e il tempo della narrazione coincidono, il film ci rapisce letteralmente, catapultandoci all’interno di un’automobile al fianco del protagonista e mettendoci di fronte al tema del giusto, dell'assunzione di responsabilità, per scomoda e punitiva che sia, e dell'estrema fragilità degli edifici morali sui quali costruiamo la nostra esistenza e le nostre sicurezze.
v.o. inglese con sottotitoli italiani




DOMENICA 2 DICEMBRE
ORE 20
MAST.AUDITORIUM

WELCOME
di Philippe Lioret, 2009, Francia, 110’

Simon è istruttore di nuoto in una piscina comunale a Calais, sulla costa nord della Francia. È in crisi con la moglie e svolge il suo lavoro come una banale routine, fino a quando incontra Bilal, un giovane curdo che ha attraversato l’Europa da clandestino per raggiungere in Inghilterra la ragazza che ama. Dopo un tentativo fallito di varcare la frontiera, l’unica possibilità per Bilal di realizzare il suo sogno è attraversare la Manica a nuoto e Simon è il solo che può allenarlo: il coraggio del ragazzo, deciso a tutto pur di salvare il suo amore, convincerà Simon a mettersi in gioco in prima persona, sfidando la legge per aiutarlo in un’impresa all’apparenza impossibile.
v.o. francese con sottotitoli italiani


 

SABATO 8 DICEMBRE
ORE 19
MAST.AUDITORIUM

FREIGHTENED. THE REAL PRICE OF SHIPPING
di Denis Delestrac, 2016, USA, 84’

Il 90% dei beni consumati in Occidente vengono prodotti in luoghi remoti e trasportati fino a noi in nave. L’industria delle spedizioni via mare è una componente decisiva dell’economia mondiale e rappresenta la base del nostro modello di civiltà moderna; senza di essa, sarebbe impossibile soddisfare la richiesta sempre crescente delle nostre società. Eppure il funzionamento e le regole di questa industria restano sconosciute ai più, mentre i suoi costi nascosti influiscono sulla vita di tutti noi. Date le dimensioni, le navi da carico non possono più attraccare nei porti cittadini; si sono spostate lontano dagli occhi dell’opinione pubblica, dietro barriere e cancelli. Ma chi tira i fili di questa industria miliardaria? Fino a che punto questa industria condiziona le politiche nazionali? Qual è il suo impatto sull’ambiente? Accompagnandoci in un viaggio attraverso gli oceani, il film propone una coraggiosa indagine sulle spedizioni internazionali via mare e getta luce sulle conseguenze di un’industria pressoché invisibile.
v.o. inglese con sottotitoli in italiano

 

SABATO 8 DICEMBRE
ORE 21
MAST.AUDITORIUM

TIR
di Alberto Fasulo, 2013, Italia-Croazia-Bulgaria, 89’

Branko, di nazionalità croata, fa il camionista per una ditta di trasporti italiana. Prima era un insegnante, ma il suo nuovo lavoro riesce ad assicurargli uno stipendio tre volte superiore. L’uomo guida per le strade di mezza Europa da solo oppure insieme al copilota Maki, un trentenne con un bambino piccolo che lo aspetta a casa, sempre più indeciso se continuare o meno a fare quella vita. Le telefonate con la moglie o con il figlio sono l'unico contatto che Branko ha con la famiglia. Frutto di cinque anni di ricerche sul campo, Tir mostra la vita "on the road" del suo protagonista, l'attore professionista Branko Zavrsan, che ha davvero conseguito la patente di guida prevista dal codice della strada. Tra strade, autostrade, svincoli, magazzini dove caricare la merce, si delinea un tracciato fatto di non luoghi, tutti uguali ma separati da una distanza geografica che nasconde il peso della fatica, in cui Branko pare voler sfidare la propria resistenza.
v.o. slovena e italiana con sottotitoli italiani

Introduce il film lo sceneggiatore Enrico Vecchi

 

DOMENICA 9 DICEMBRE
ORE 20
MAST.AUDITORIUM

SONS OF THE CLOUDS
di Alvaro Longoria, 2012, Spagna, 81’

Il film esamina l'attuale crisi politica nordafricana, sottolineando la responsabilità delle potenze occidentali, in particolare Stati Uniti e Francia, che applicano politiche estere basate su strategie economiche aggressive, a discapito dei basilari principi etici. Queste politiche hanno generato tremende instabilità che sono sfociate nel caos e in ripetuti episodi di violenza, come gli attacchi della polizia marocchina al popolo Saharawi, accampatosi nel deserto nel novembre 2010, in segno di protesta pacifica a favore dei diritti umani. Focus della narrazione è infatti il Sahara Occidentale, per le Nazioni Unite l'unico territorio africano ancora soggetto al colonialismo e a un peggioramento delle condizioni e dei diritti negli ultimi anni.
v.o. con sottotitoli in italiano