Sam Stephenson
Sam Stephenson

MERCOLEDÌ 6 GIUGNO 2018
ORE 18.30
MAST.AUDITORIUM

SAM STEPHENSON
IL LAVABO DI W. EUGENE SMITH: DA PITTSBURGH AL LEGGENDARIO LOFT DEL JAZZ A NEW YORK

Introduce Urs Stahel

Sam Stephenson ha dedicato oltre vent’anni a studiare la vita e l’opera del fotografo W. Eugene Smith, seguendo le sue tracce in ventisei stati americani, in Giappone e nelle isole del Pacifico, intervistando oltre cinquecento persone che hanno conosciuto il fotografo in diverse circostanze. Al MAST racconta la sua indagine documentaria e poetica insieme, mettendo a fuoco le due tappe più ambiziose e incredibili della carriera del fotografo: Pittsburgh, la prima città industriale d’America, dove Smith ha scattato 22.000 fotografie tra il 1955 e il 1958, e il leggendario loft di New York in cui Smith ha realizzato 40.000 immagini e 4500 ore di registrazioni audio dal 1957 al 1965, documentando la presenza di musicisti come Thelonious Monk, Chick Corea, Rahsaan Roland Kirk, Paul Bley e innumerevoli personaggi meno celebri. Nel corso dell’incontro sarà proiettato inoltre Chuck-will’s-widow un film di 9 minuti del cineasta americano Jem Cohen, tratto da un capitolo dell’ultimo libro di Stephenson, Gene Smith’s Sink (2017). 

Sam Stephenson (Chapel Hill, South Carolina, USA, 1966) è uno scrittore e documentarista, autore di tre importanti pubblicazioni su W. Eugene Smith: Gene Smith’s Sink (2017), The Jazz Loft Project (2009) e Dream Street (2001). Collabora con The New York Times, The Paris Review, Tin House, the Oxford American e altri periodici. Docente di Studi documentari e Studi americani alla Duke University e alla UNC–Chapel Hill, vive a Bloomington, Indiana.

Foto: W. Eugene Smith in his workroom

© Arnold Crane portfolio of photographs, "Portraits of the Photographers,", 1968-1969. Archives of American Art, Smithsonian lnstitution