MOSTRE

Uniform
Uniform

UNIFORM INTO THE WORK/OUT OF THE WORK è il nuovo progetto espositivo della Fondazione MAST curato da Urs Stahel e dedicato alle uniformi da lavoro, che attraverso oltre 600 scatti di grandi fotografi internazionali mostra le molteplici tipologie di abbigliamento indossate dai lavoratori in contesti storici, sociali e professionali diversi. Nate per distinguere chi le indossa, le uniformi da un lato mostrano l’appartenenza a una categoria, a un ordinamento o a un corpo, senza distinzioni di classe e di censo, dall’altro possono evidenziare una separazione dalla collettività. Le parole italiane “uniforme” e “divisa” evocano, allo stesso tempo, inclusione ed esclusione.

UNIFORM INTO THE WORK/OUT OF THE WORK comprende una mostra collettiva sulle divise da lavoro nelle immagini di 44 fotografi e un’esposizione monografica di Walead Beshty, che raccoglie centinaia di ritratti di addetti ai lavori del mondo dell’arte incontrati dall’artista nel corso della sua carriera, per i quali l’abbigliamento professionale, estremamente differenziato e individualistico, rispetta una sorta di tacito codice dell’anti-uniforme.

 

 

Artisti in mostra:

PAOLA AGOSTI, SONJA BRAAS, SERGEY BRATKOV, MANUEL ÁLVAREZ BRAVO, ULRICH BURCHERT, SONG CHAOCLEGG & GUTTMANN, HANS DANUSER, BARBARA DAVATZ, RINEKE DIJKSTRA, ALFRED EISENSTAEDT, WALKER EVANS, ARNO FISCHER, ROLAND FISCHER, ANDRÉ GELPKE, WERONIKA GESICKA, BRAD HERNDON, LIU HEUNG SHING, GRACIELA ITURBIDE, TOBIAS KASPAR, HERLINDE KOELBL, HIROJI KUBOTAL.G. ROSE COMMERCIAL PHOTOGRAPHER, ERICH LESSING, DANNY LYON, DOUG MENUEZ, MARIANNE MUELLERNASA PHOTOGRAPHS, HELGA PARIS, PAOLO PELLEGRIN, IRVING PENN, ANDRI POL, MARION POST WOLCOTT, TIMM RAUTERT, HERBERT RITTS, JUDITH JOY ROSS, SEBASTIÃO SALGADO, AUGUST SANDER, OLIVER SIEBER, HITOSHI TSUKIJI, ALBRECHT TÜBKE, FLORIAN VAN ROEKEL, STEPHEN WADDELL


EVENTI

Future Film Kids 2020
Future Film Kids 2020

 

Sabato 1 febbraio 2020
ore 16

Khumba - Cercasi strisce disperatamente
di Anthony Silversone

Sud Africa, 2013, 85’

Nella comunità delle zebre che vivono nel deserto di Kharoo in Sudafrica c’è un nuovo nato a cui viene dato il nome di Khumba. Il piccolo ha però una diversità: solo metà corpo è a strisce. L’altra metà è bianca. Questo fa sì che il piccolo Khumba venga discriminato dalla altre zebre. Venuto a sapere di una leggendaria fonte magica in cui le prime zebre apparse sulla terra si immersero per avere le strisce, Khumba parte insieme a uno gnu e a uno struzzo. In agguato c’è però il temibile leopardo Phango. Il film è prodotto in Sudafrica ed è dedicato alla memoria del fondatore del Quagga Project, Reinhold Rau, scomparso nel 2006, che si proponeva di ricreare la specie di zebre estinta denominata quagga.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
Per registrarsi CLICCARE QUI

 

 

SABATO 15 FEBBRAIO 2020
ORE 16

Spider-Man – Un nuovo universo
di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman

USA, 2018, 117’

Miles Morales è un adolescente appassionato di graffiti, che vive a New York e ammira Spider-Man, contrariamente a suo padre, un poliziotto che non vede di buon occhio il supereroe e il suo agire fuori dalla legge. Un giorno Miles viene morso da un ragno radioattivo e la mattina successiva si accorge di aver sviluppato abilità simili a quelle di Spider-Man, inclusa una maggiore agilità, un’altezza più elevata e la capacità di aderire ai muri. Miles si trasformerà così in uno Spider-Man afro-ispanico e dovrà salvare New York assieme ad altri Spider-Man, provenienti da universi spazio-temporali diversi. SpiderMan – Un nuovo universo è il primo film d’animazione con l’Uomo Ragno come protagonista, basato sul fumetto del Ragnoverso e sulla serie televisiva The Amazing Spider-Man. Il film ha vinto l’Oscar come Miglior Film d’animazione nel 2019 per l’originalità della storia e della grafica.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

 

 

SABATO 7 MARZO 2020
ORE 16

Azur e Asmar
di Michel Ocelot

Francia, Belgio, Spagna, Italia, 2006, 95’

Azur ha gli occhi azzurri, Asmar li ha neri come la notte. Il primo è figlio di un nobile gelido, il secondo di un’amorevole balia che cresce i pargoli come fratelli, raccontando a entrambi, ogni sera, alle porte del sonno, la leggenda della fata dei Jinns, che attende, da una prigione nascosta, il giovane che la libererà. Ma un giorno il padre di Azur lo manda lontano da casa per studiare e scaccia dalla sua dimora la balia e il piccolo Asmar. Solo una volta adulto, Azur si imbarcherà in direzione dell’Oriente per ritrovare i suoi cari e liberare la fata dei Jinns. Il film, presentato in anteprima al Festival di Cannes, si muove in controtendenza rispetto all’uso che storicamente è stato fatto e si fa del tridimensionale, preferendo alla spettacolarità e alle immagini ad effetto la purezza espressiva e la semplicità. Un film sulla ricerca dell’identità e sulla diversità che appassiona grandi e piccoli.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

 

 

SABATO 28 MARZO 2020
ORE 16

Il Ragazzo Invisibile
di Gabriele Salvatores

Italia, 2014, 100’

Michele, un adolescente come tanti che vive in una tranquilla città sul mare, non ha vita facile a scuola e non eccelle negli sport. Un giorno però fa una scoperta straordinaria: si guarda allo specchio e si scopre invisibile! Allo spavento iniziale si sostituisce l’euforia, finché i tanti avvenimenti e pericoli lo convincono che la magia non c’entra niente e che l’improvviso super-potere, che Michele impara presto a controllare, riguarda una serie di misteriosi rapimenti e forse anche le origini della sua famiglia e di suo padre. La più incredibile avventura della sua vita sta per avere inizio. Il ragazzo invisibile è un film di fantascienza che cela una grande riflessione sui sogni, i desideri, le paure di un ragazzino che ancora crede alle fiabe e ai miti. Il film è il primo di due capitoli sul personaggio del ragazzo invisibile. Vincitore di due Nastri d’Argento e un David di Donatello per gli effetti visivi, il film ha avuto nel 2015 anche il prestigioso riconoscimento dell’European Film Award: Young Audience Award.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
 


Vie festival
Vie festival

GIOVEDÍ 27 FEBBRAIO 2020
ORE 21
MAST.AUDITORIUM

CONCERTO

BASSEKOU KOUYATÉ & NGONI BA
MIRI

ngoni solista Bassekou Kouyaté
voce solista Amy Sacko
ngoni basso Mamadou Kouyaté
diverse percussioni (yabara, tama) Mahamadou Tounkara
calebasse, hi-hat, piatti Moctar Kouyaté
ngoni medio Abou Sissoko
durata 1 ora e 15 minuti

 

Torna al MAST VIE, il festival di teatro, danza, musica e performance organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, quest’anno alla sua XV edizione, con il concerto Miri di Bassekou Kouyaté & Ngoni BaKouyaté è certamente uno dei più grandi maestri dello ngoni, un antico strumento a quattro corde fatto con una zucca e con pelle di capra, tradizionale dell’Africa Occidentale, che prende il nome dagli Ngoni, una popolazione in cui è molto forte la tradizione orale dei griot, i cantori dell’Africa occidentale. Kouyaté è nato in un piccolo villaggio lungo le rive del Niger e suona come musicista dagli anni ottanta; è al tempo stesso un virtuoso, un innovatore e un portavoce della tradizione. Icona della world music, vincitore del BBC Music Award, Kouyaté nel corso degli anni ha suonato con alcuni dei più grandi artisti di diversi generi. Ha accompagnato la superstar del Mali Ali Farka Touré nel suo ultimo tour nel 2005 (lo stesso anno Kouyaté ha fondato Ngoni Ba). Ma ha anche condiviso palcoscenici con artisti del calibro di Damon Albarn (Blur), John Paul Jones (Led Zeppelin), Bono e Sir Paul McCartney.

Bassekou Kouyaté è capace di stregare il mondo con le risonanze impure del suo ngoni, strumento che lui stesso ha fabbricato di diverse dimensioni e accordature, che ha elettrificato rivoluzionando le tecniche di esecuzione e, in contrasto con una tradizione centenaria, suonandolo in piedi. Ngoni Ba, il gruppo di musicisti e cantanti che lo accompagna sul palco – tra i quali la splendida voce di Amy Sacko, moglie di Bassekou – intreccia e ricama i suoni, dilatando e rinnovando lo spettro espressivo dello strumento lungo le linee di una tradizione da sempre al contempo eclettica e meticcia. L’ultimo album del gruppo, Miri, che dà il titolo anche a questo concerto, è un inno all’amore, alla famiglia e all’amicizia. La canzone strumentale del titolo scorre come un fiume: ritmica, calma, ma anche spinosa e inesorabile. Per questo disco, Kouyaté torna nel suo paese natale, e il brano strumentale Miri racconta proprio la sensazione di questo ritorno: Bassekou Kouyaté siede sulla riva del Niger, lontano da ogni rumore, dal traffico e dalle turbolenze politiche di Bamako, e pensa alla vita.

 

 

In collaborazione con 

 

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DOVE NUOVE TECNOLOGIE INTERATTIVE E FOTOGRAFIA INDUSTRIALE OFFRONO UN CONTESTO DI APPRENDIMENTO ESPERIENZIALE SU INNOVAZIONE, IMPRENDITORIALITÀ, MECCANICA E SUL MONDO DEL LAVORO

Gallery

MAST offre una Gallery dove in un'area didattica esperienziale, di sperimentazione e di gioco, progettata con i principi dell'edutainment, viene rappresentata un'astrazione della tecnologia meccanica, che partendo dalle realtà produttive del Gruppo Coesia narra la tecnologia, l'innovazione e quindi le peculiarità che da sempre caratterizzano l'Emilia Romagna. Il percorso espositivo multimediale e di exhibit hands-on, oltre a fare scoprire una realtà e a generare nuova conoscenza tramite la sperimentazione, propone anche uno spazio dove il taglio descrittivo prende la forma di immagini fotografiche che rappresentano il mondo del lavoro. Il percorrere l'evoluzione del lavoro dal Novecento alla contemporaneità, cifra narrativa della collezione di fotografia industriale di MAST, consente di conoscere le radici dei problemi e constatare il cambiamento nello scenario della produzione industriale, dei luoghi di lavoro, del prodotto, delle architetture e di come l'uomo si rapporta con l'ambiente in cui opera. La collezione raccoglie un'ampia selezione di immagini che vengono esposte con cadenza trimestrale.
La Gallery è sede anche di speciali esposizioni durante il corso dell'anno.

MAST organizza la Biennale di Foto/Industria per condividere nel centro storico e nelle sedi istituzionali della cultura cittadina, il dialogo con collezioni private e pubbliche sulla fotografia industriale.

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DOVE L'ECCELLENZA NELLA FORMAZIONE SULLE TECNOLOGIE MECCANICHE OFFRE AI COLLABORATORI DI COESIA E AI GIOVANI DELLE SCUOLE OCCASIONI DI CRESCITA CONTINUA

academy

Con l'Academy MAST offre risposte alle esigenze di formazione tecnica e manageriale espresse all'interno del Gruppo Coesia e si propone come centro di elaborazione di una cultura tecnica rivolta al territorio (scuole, imprese, comunità) per realizzare progetti formativi in collaborazione con le istituzioni e altre organizzazioni. Il contributo dell'Academy, come espressione di una tradizione imprenditoriale che ha nei valori sociali, oltre che nella meccanica, un punto di eccellenza sul territorio, ha come asse distintivo del suo impegno, l'attività di promozione e sviluppo orientata ai temi della tecnologia, dell'innovazione e della imprenditorialità.
La strumentazione per la didattica rappresenta lo stato dell'arte e comprende varie attrezzature multimediali e un'aula è allestita per sessioni in "Telepresence".

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Progetto Expeditions Summer School

DOVE LA RAPPRESENTAZIONE DOCUMENTARISTICA, MUSICALE E ARTISTICA CREANO LE PREMESSE PER LO SVILUPPO DELLA CREATIVITÀ

Auditorium

Nell'Auditorium con una capienza di 400 spettatori, l'acustica è stata minuziosamente studiata e progettata in modo da essere modulabile a seconda della tipologia dell'evento ospitato. Visione di filmati in 3D, rappresentazioni artistiche, musicali, convegni, soluzioni architettoniche e tecnologiche di ultima generazione sono qui al servizio delle più diverse manifestazioni. Tutto ciò crea le premesse per fare dell'auditorium di MAST un centro attivo in differenti ambiti.

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DOVE LA SPERIMENTAZIONE GASTRONOMICA INCONTRA TECNOLOGIE, SOSTENIBILITÀ E INVENTIVA MULTICULTURALE

Caffetteria

La Caffetteria, collegata con l'Auditorium da una ampia scala, oltre a fornire servizi al Gruppo Coesia per i propri ospiti e clienti, è aperta ai visitatori della Gallery in occasione di eventi. La creatività gastronomica incontra qui tecnologia, sostenibilità e differenze culturali in un progetto che intende offrire agli utenti un luogo di incontro conviviale e allo stesso tempo un contesto di sperimentazione e apprendimento.

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DOVE I PICCOLISSIMI MUOVONO I PRIMI PASSI DELL'APPRENDIMENTO SOCIALE E INIZIANO A ESPRIMERE LA PROPRIA FANTASIA

NIdo

Il Nido operativo dal 2012 , è stato concepito come spazio in cui la luce, i colori, la natura sono importanti parti del progetto e sono espressi dalla vegetazione esterna del parco, sempre visibile per la trasparenza delle facciate, dagli ampi giardini d'inverno e dagli atelier dove diventano oggetto di esperienza ludica. Reggio Children ha messo a disposizione la propria pluriennale competenza collaborando con gli architetti di MAST per sviluppare un modello pedagogico innovativo basato sul gioco, sul lavoro collegiale, sulla partecipazione delle famiglie, sull'educazione alimentare e musicale, sulla illustrazione per l'infanzia e sul linguaggio del bambino, anche in termini di apprendimento della lingua inglese. In collaborazione con le cooperative Cadiai e Giannino Stoppani è stata progettata anche la formazione professionale per gli operatori in una prospettiva di aggiornamento continuo. La struttura che nel 2013 è stata riqualificata per potere offrire una sezione di materna, può ospitare 80 bambini di cui 1'85% proveniente dalle famiglie dei collaboratori del Gruppo Coesia e il 15% da gruppi familiari distribuiti sul territorio, in convenzione con il Comune.

 

L'INNOVAZIONE AL NIDO

Il Nido MAST si basa su un progetto pedagogico che offre una molteplicità di stimoli educativi e culturali ai bambini:

Il valore della bellezza
Le scelte architettoniche, i colori e gli arredi si ispirano a criteri estetici e ai più recenti studi pedagogici sulle percezioni dei più piccoli

La tecnologia
Strumento di quotidianità e modernità, per promuovere nuovi metodi di comunicazione ed informazione tra educatrici e genitori

Il libro con figure
Oggetto di crescita che accompagna l'evoluzione della rappresentazione e del linguaggio del bambino

Il gioco
Scelto come prodotto di una cultura artistico-artigiana di qualità

L'inglese attraverso le canzoni
Per apprendere con un'insegnante madre lingua nuove sonorità con la musica

Gli atelier del colore, della natura e della musica
Gli atelier sono luoghi di incontro, scoperta e ricerca per bambini, insegnanti e famiglie. Nel primo si dipinge, nel secondo si sperimenta il tempo come cambiamento nelle piante e nei frutti – anche in collegamento con un orto esterno – e nel terzo si suona e si ascolta.

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DOVE I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA NUTRIZIONE MODERNA DIVENTANO OCCASIONE DI CONSAPEVOLEZZA ATTIVA

Ristorante aziendale

La proposta gastronomica per i collaboratori di Coesia non vuole solo offrire pasti ma proporre un un luogo dove la qualità, il servizio free flow, le materie prime, le trasformazioni culinarie, rispettino le linee guida più recenti e siano in linea con gli indicatori di qualità accordati con i nutrizionisti del Centro Gruber di Bologna che collaborano con MAST. Il servizio di Ristorante può essere utilizzato nei weekend e festivi, anche per ospitare eventi potendo accogliere più di 400 persone. Il Ristorante Aziendale e il centro Wellness sono pensati come parte di un progetto unitario dove alimentazione e attività fisica sono elementi qualificanti l'identità dell'accoglienza di MAST. Fra i valori che ispirano il progetto vi sono la promozione di una idea di salute legata alla consapevolezza, alla informazione, a una cultura della nutrizione legate al benessere e alla salute nell'ottica di un miglioramento della qualità della vita.

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DOVE L'INNOVAZIONE DELLE TECNOLOGIE PER IL MOVIMENTO INCONTRA LO SVILUPPO DI STILI DI VITA SOSTENIBILI

Wellness

La palestra, di cui fornitore e gestore è la Technogym (azienda del territorio leader mondiale nelle attrezzature per il fitness) propone una offerta differenziata basata su un modello di benessere olistico e integrato e sarà in funzione anche per la comunità con programmi dedicati.
Il Ristorante Aziendale e il centro Wellness sono pensati come parte di un progetto unitario dove alimentazione e attività fisica sono elementi qualificanti l'identità dell'accoglienza di MAST. Fra i valori che ispirano il progetto vi sono la promozione di una idea di salute legata alla consapevolezza, alla informazione, a una cultura della nutrizione legate al benessere e alla salute nell'ottica di un miglioramento della qualità della vita.

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