La Fondazione MAST informa che in ottemperanza alle disposizioni contenute nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulle misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del COVID-19 dell‘8 Marzo 2020, l’apertura degli spazi espositivi del MAST è sospesa fino al 3 Aprile.
Sono sospese le visite guidate e sono sospesi tutti gli eventi.
MOSTRE
8 MARZO — GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA
Dalle operaie fotografate negli anni '70 da Paola Agosti alle giovani commesse della catena di abbigliamento H&M ritratte da Barbara Davatz, il progetto espositivo UNIFORM INTO THE WORK / OUT OF THE WORK mostra l'abbigliamento da lavoro che le donne indossano in contesti storici, sociali e professionali differenti.
UNIFORM INTO THE WORK/OUT OF THE WORK è il nuovo progetto espositivo della Fondazione MAST curato da Urs Stahel e dedicato alle uniformi da lavoro, che attraverso oltre 600 scatti di grandi fotografi internazionali mostra le molteplici tipologie di abbigliamento indossate dai lavoratori in contesti storici, sociali e professionali diversi. Nate per distinguere chi le indossa, le uniformi da un lato mostrano l’appartenenza a una categoria, a un ordinamento o a un corpo, senza distinzioni di classe e di censo, dall’altro possono evidenziare una separazione dalla collettività. Le parole italiane “uniforme” e “divisa” evocano, allo stesso tempo, inclusione ed esclusione.
UNIFORM INTO THE WORK/OUT OF THE WORK comprende una mostra collettiva sulle divise da lavoro nelle immagini di 44 fotografi e un’esposizione monografica di Walead Beshty, che raccoglie centinaia di ritratti di addetti ai lavori del mondo dell’arte incontrati dall’artista nel corso della sua carriera, per i quali l’abbigliamento professionale, estremamente differenziato e individualistico, rispetta una sorta di tacito codice dell’anti-uniforme.
Artisti in mostra:
PAOLA AGOSTI, SONJA BRAAS, SERGEY BRATKOV, MANUEL ÁLVAREZ BRAVO, ULRICH BURCHERT, SONG CHAO, CLEGG & GUTTMANN, HANS DANUSER, BARBARA DAVATZ, RINEKE DIJKSTRA, ALFRED EISENSTAEDT, WALKER EVANS, ARNO FISCHER, ROLAND FISCHER, ANDRÉ GELPKE, WERONIKA GESICKA, BRAD HERNDON, LIU HEUNG SHING, GRACIELA ITURBIDE, TOBIAS KASPAR, HERLINDE KOELBL, HIROJI KUBOTA, L.G. ROSE COMMERCIAL PHOTOGRAPHER, ERICH LESSING, DANNY LYON, DOUG MENUEZ, MARIANNE MUELLER, NASA PHOTOGRAPHS, HELGA PARIS, PAOLO PELLEGRIN, IRVING PENN, ANDRI POL, MARION POST WOLCOTT, TIMM RAUTERT, HERBERT RITTS, JUDITH JOY ROSS, SEBASTIÃO SALGADO, AUGUST SANDER, OLIVER SIEBER, HITOSHI TSUKIJI, ALBRECHT TÜBKE, FLORIAN VAN ROEKEL, STEPHEN WADDELL
EVENTI
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EVENTI PASSATI
SABATO 15 FEBBRAIO 2020
ORE 20
MAST.AUDITORIUM
KID AUTO RACES AT VENICE
GARA DI AUTO PER BAMBINI A VENICE
di Henry Lehrman
USA/1914, 7’
Cortometraggio muto
In questa comica gli spettatori poterono vedere per la prima volta il personaggio di Charlot, il Vagabondo chapliniano. Kid Auto Races at Venice ha un valore inestimabile anche perché permette di osservare le reazioni del primo pubblico di Chaplin – gli spettatori della gara – alle invenzioni comiche del Vagabondo. Kid Auto Races at Venice fu girato alla seconda Pushmobile Parade, una gara annuale di macchine per bambini, che si tenne domenica 11 gennaio 1914 a Venice, California. La situazione comica di questo film improvvisato (girato, a quanto pare, in soli quarantacinque minuti) è data dal continuo entrare in campo del Vagabondo che disturba la troupe cinematografica intenta a riprendere la manifestazione.
Sulle prime gli spettatori non sanno che pensare di quell’ometto buffo. È davvero un seccatore? Con il prosieguo dell’azione, la loro perplessità si trasforma in autentico divertimento. Diversamente dagli altri comici dello schermo, Chaplin si pone immediatamente dalla parte del suo pubblico.
THE KID
IL MONELLO
di Charles Chaplin
USA/1921, 68’
Film muto
Un capolavoro, scritto, prodotto e diretto da Charles Chaplin, che per la prima volta fece ridere e piangere gli spettatori di tutto il mondo mescolando farsa e poesia, melodramma e comicità slapstick, e raccontando la condizione umana e i sentimenti più profondi attraverso la storia, di dickensiana memoria, di un bambino abbandonato e di una famiglia reinventata.
Una giovane donna sedotta e abbandonata si ritrova con un neonato che non sa come poter allevare. Lo lascia allora in un'auto lussuosa sperando che il proprietario gli faccia avere una vita migliore di quella che lei potrebbe offrirgli. Due ladri però rubano l'auto abbandonando il bambino in un quartiere degradato. Il vagabondo Charlot lo trova e cerca, senza successo, di liberarsene. Finirà con l'occuparsi di lui facendone il suo 'assistente' e lottando per riaverlo quando i servizi sociali cercheranno di sottrarglielo. Questo primo lungometraggio di Chaplin è un film dall’impronta autobiografica: il personaggio del monello rappresenta il piccolo Chaplin, che fu ospite per due anni di un orfanotrofio mentre la madre era chiusa in una casa di cura; la soffitta del film è identica a quella di Pownall Terrace dove Chaplin conobbe la stessa miseria del monello.
DOMENICA 16 FEBBRAIO 2020
ORE 20
MAST.AUDITORIUM
FOOLISH WIVES
FEMMINE FOLLI
di Erich von Stroheim
USA/1921, 80'
Film muto - Accompagnamento al pianoforte di Daniele Furlati
Montecarlo, anno 1920: qui vivono l'aristocratico russo in esilio Wladislaw Sergius Karamzin, le sue due cugine e la cameriera. Quest'ultima è innamorata di Wladislaw, ma egli sfrutta la sua devozione con la promessa di sposarla. Con l'arrivo di un diplomatico americano il nobile cerca di sedurne la moglie, per estorcerle una grande somma di denaro, mentre ha una relazione pure con la figlia minorata di un falsario.
Foolish Wives è "il primo film da un milione di dollari" (pubblicizza la casa di produzione Universal).
Erich von Stroheim pretese che parti della città fossero ricostruite fedelmente a Hollywood. Il Casinò costò alla produzione più di 200.000 dollari. Da qui deriva il realismo di Stroheim, cioè precisione scenografica, cura maniacale del dettaglio: i bottoni delle uniformi, la fattura dell'abito (dal momento che l'abito fa l'uomo).
Il disfacimento morale di un mondo reduce dalla guerra e di una società aristocratica che ha smarrito i suoi codici di riferimento è splendidamente incarnato dall'ambiguo Karamzin, centro assoluto del film, seduttore affascinante e pericoloso. La sua maschera da ufficiale, le sue manie, gli istinti torbidi e bestiali diventeranno il marchio di fabbrica di un cinema poco incline a compromessi e, per questo, destinato a essere scempiato: come per la quasi totalità delle opere di Stroheim, Femmine folli venne pesantemente tagliato dalla produzione ma ottenne un insolito e clamoroso successo di pubblico.
SABATO 22 FEBBRAIO 2020
MAST.AUDITORIUM
ORE 19
SANGUE BLEU
di Nino Oxilia
ITA/1914, 55’
Con accompagnamento al pianoforte di Daniele Furlati
Film muto
Sangue bleu è un melodramma coniugale di tradimento e abbandono, una storia di contrastato amore materno, un intrigo di degrado femminile riscattato infine dalla nobiltà del sangue e del sentimento. Conquistò le platee dell’epoca, ma il suo è un fascino che incanta ancora: per la cura sofisticata della messinscena, affidata a uno dei più grandi registi del muto italiano, Nino Oxilia, che restituisce il delirio dell’eleganza borghese anni Dieci e per l’interpretazione di Francesca Bertini, che modula ogni sfumatura del sospetto, del dolore, dell’amore, della disperazione facendosi strada in un mondo di sete, pellicce, fiori e palmizi – tracce languide di un mondo antico al quale la Bertini oppone la forza d’un personaggio femminile imperioso, appassionato e moderno.
ORE 20
SHANGHAI EXPRESS
di Josef von Sternberg
USA/1932, 80’
Nella lussuosa prima classe del treno Pechino-Shanghai, in una Cina sconvolta dalla guerra civile, prendono posto vari viaggiatori all'apparenza rispettabili e due malfamate avventuriere, la bianca Shanghai Lily e la cinese Hui Fei, la cui presenza fa scandalo. L'ufficiale inglese Donald Harvey, riconosce in Lily, interpretata da Marlene Dietrich, una donna che ha amato alcuni anni prima e che ama ancora, Magdalen. Lungo il viaggio, il treno viene preso d'assalto e sequestrato dai rivoluzionari, che pretendono l'immediato rilascio di un loro uomo in cambio di Harvey, preso come ostaggio. A questo punto però Lily si sacrifica offrendo i propri favori al capo della banda pur di ottenere la liberazione dell'uomo che ama. Melodramma d'avventure esotiche, Shanghai Express è il terzo film hollywoodiano di Marlene Dietrich con Josef von Sternberg alla Paramount, dopo Morocco (Ma-rocco, 1930) e Dishonored (Disonorata, 1931).
DOMENICA 23 FEBBRAIO 2020
ORE 20
MAST.AUDITORIUM
SFIDA INFERNALE
My Darling Clemtine
di John Ford
USA/1946, 97’
Wyatt Earp e i suoi fratelli, Morgan e Virgil, vanno a Tombston a cavallo, lasciando il fratello James a sorvegliare la mandria. Al loro ritorno trovano James morto e la mandria sparita. Assetato di vendetta, Wyatt diventa sceriffo della città, con i fratelli come assistenti. Il suo obiettivo è quello di scoprire gli assassini di James. Un giorno Wyatt conosce il proprietario di un ciondolo appartenuto al fratello morto. L'ora della vendetta è vicina. Pietra miliare del cinema di ogni tempo. Ford racconta un episodio storico (ripreso da molti altri film), ma riesce a dargli la dimensione epica di un mito.
EDUCARE ALLA CREATIVITÀ
In occasione del Centenario della nascita di Gianni Rodari, la Fondazione MAST promuove due incontri che rivisitano la figura e l'opera del più importante scrittore per bambini del Novecento. Nella primavera del 1970, proprio a Bologna, gli fu conferito l'Hans Christian Andersen Award, il premio internazionale della narrativa per l’infanzia, mentre il riconoscimento per il miglior illustratore andò all'americano Maurice Sendak. Le parole e le figure delle storie per bambini di questi due autori sono diventate un patrimonio collettivo. Rodari è uno degli autori contemporanei più tradotti nel mondo, così come gli albi illustrati di Sendak figurano negli scaffali delle librerie del pianeta.
Ricordare Gianni Rodari e riflettere sulle sue opere significa promuovere la lettura come strumento indispensabile per la crescita, per lo sviluppo del pensiero critico e della creatività. Le immagini dei tanti artisti che hanno illustrato le sue opere rappresentano inoltre un viatico per l'educazione estetica. Educare attraverso la letteratura e l'arte; piantare semi, prendersene cura, per far crescere il sesto senso, il senso per la cultura: a fare questo ci invita Gianni Rodari, giornalista, poeta, narratore e pedagogo.
In collaborazione con
Accademia Drosselmeier
Comitato Nazionale Centenario Gianni Rodari
SABATO 21 MARZO 2020
ORE 11
MAST.AUDITORIUM
EVENTO ANNULLATO
LA GRAMMATICA DELLA FANTASIA
RILEGGERE IL RIVOLUZIONARIO SAGGIO DI GIANNI RODARI
Grazia Gotti
Presidente Comitato Nazionale Centenario Gianni Rodari
RODARI FULL COLORS
DA MUNARI AGLI ILLUSTRATORI CONTEMPORANEI
Silvana Sola
Istituto superiore per le industrie artistiche di Urbino
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
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EVENTI PASSATI
SABATO 22 FEBBRAIO 2020
ORE 11
MAST.AUDITORIUM
ECOLOGIA DELLA CREATIVITÀ
A PARTIRE DA GIANNI RODARI
Marco Antonio Bazzocchi
Università di Bologna
La creatività come centro di molteplici discorsi e di una lunga tradizione di pensiero che arriva fino a Rodari facendo convergere gioco, ironia, infanzia e linguaggio
MAST.INCONTRI INTERGENERAZIONALI
Il crescente interesse per le questioni ecologiche ha avuto l’effetto, negli ultimi tempi, sia di porre l’attenzione sulla gestione delle risorse ambientali e dei cambiamenti climatici, sia di condurre a un ripensamento, almeno sul piano teorico, degli stili di vita, di produzione e di consumo adottati dalle società contemporanee. Oltre allo sviluppo di normative giuridiche e politiche nel breve periodo, tuttavia, ciò che sembra indispensabile a medio e lungo termine è la costruzione di nuovi modelli educativi che rendano consapevoli tutti i cittadini, fin dalla prima infanzia, della necessità di avere un rapporto non strumentale con la natura. Questo non comporta una rinuncia allo sviluppo delle nuove tecnologie, che, anzi, devono essere messe al servizio della sostenibilità ambientale. Nel corso dei quattro appuntamenti in programma, nati dalla collaborazione tra Fondazione MAST e Fondazione Collegio San Carlo di Modena, affronteremo alcuni aspetti del rapporto tra l’educazione e l’ambiente, inteso come paesaggio e come ecosistema, lasciandoci guidare da un interrogativo di fondo: la natura può essere ancora concepita come uno spazio di apprendimento e di conoscenza, come un luogo in cui bambini, ragazzi e adulti possono fare esperienza di se stessi e delle relazioni con gli altri?
La partecipazione agli eventi è gratuita, con prenotazione obbligatoria
MARTEDÌ 3 MARZO 2020
ORE 18
MAST.AUDITORIUM
EVENTO ANNULLATO
Educazione alla natura e alla socialità. Il Parco Arte Vivente di Torino
Orietta Brombin
Curatrice attività educative e formative – Parco Arte Vivente, Torino
I programmi pubblici del PAV, Parco Arte Vivente, impostati sulle linee curatoriali espositive del Centro sperimentale d’arte contemporanea di Torino, hanno come obiettivo lo scambio di reciproche testimonianze, spesso nate da pratiche attive sul territorio, che agiscono per il superamento della precarietà sociale e ambientale, per favorire lo statuto identitario di persona all’interno di un più ampio concetto di collettività. Si tratta perciò di una continua produzione culturale che vive prima, insieme e dopo l’incontro con l’opera d’arte.
Orietta Brombin, artista ed esperta di educazione all’arte, dal 2008 è curatore delle Attività Educative e Formative del PAV Parco Arte Vivente, Centro sperimentale d’arte contemporanea fondato da Piero Gilardi. All’interno delle AEF del PAV cura la programmazione permanente rivolta al pubblico, i percorsi di formazione e i workshop condotti da artisti italiani e stranieri.
MARTEDÌ 24 MARZO 2020
ORE 18
MAST.AUDITORIUM
EVENTO ANNULLATO
Dal visto al vissuto. Il paesaggio come spazio dell’educazione
Gianluca Cepollaro
Direttore – Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, Trento
MARTEDÌ 21 APRILE 2020
ORE 18
MAST.AUDITORIUM
Biorobotica. La robotica bioispirata e i suoi impieghi sociali
Barbara Mazzolai
Direttrice – Centro di Micro-BioRobotica, Istituto Italiano di Tecnologia, Pontedera
Per registrarsi CLICCARE QUI
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EVENTI PASSATI
MARTEDÌ 18 FEBBRAIO 2020
ORE 18
MAST.AUDITORIUM
Imparare all’aperto. L’ambiente esterno come laboratorio educativo
Roberto Farné
Professore di Didattica e Pedagogia speciale – Università di Bologna
SABATO 7 MARZO 2020
ORE 16
EVENTO RIMANDATO
Azur e Asmar
di Michel Ocelot
Francia, Belgio, Spagna, Italia, 2006, 95’

Azur ha gli occhi azzurri, Asmar li ha neri come la notte. Il primo è figlio di un nobile gelido, il secondo di un’amorevole balia che cresce i pargoli come fratelli, raccontando a entrambi, ogni sera, alle porte del sonno, la leggenda della fata dei Jinns, che attende, da una prigione nascosta, il giovane che la libererà. Ma un giorno il padre di Azur lo manda lontano da casa per studiare e scaccia dalla sua dimora la balia e il piccolo Asmar. Solo una volta adulto, Azur si imbarcherà in direzione dell’Oriente per ritrovare i suoi cari e liberare la fata dei Jinns. Il film, presentato in anteprima al Festival di Cannes, si muove in controtendenza rispetto all’uso che storicamente è stato fatto e si fa del tridimensionale, preferendo alla spettacolarità e alle immagini ad effetto la purezza espressiva e la semplicità. Un film sulla ricerca dell’identità e sulla diversità che appassiona grandi e piccoli.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
SABATO 28 MARZO 2020
ORE 16
Il Ragazzo Invisibile
di Gabriele Salvatores
Italia, 2014, 100’

Michele, un adolescente come tanti che vive in una tranquilla città sul mare, non ha vita facile a scuola e non eccelle negli sport. Un giorno però fa una scoperta straordinaria: si guarda allo specchio e si scopre invisibile! Allo spavento iniziale si sostituisce l’euforia, finché i tanti avvenimenti e pericoli lo convincono che la magia non c’entra niente e che l’improvviso super-potere, che Michele impara presto a controllare, riguarda una serie di misteriosi rapimenti e forse anche le origini della sua famiglia e di suo padre. La più incredibile avventura della sua vita sta per avere inizio. Il ragazzo invisibile è un film di fantascienza che cela una grande riflessione sui sogni, i desideri, le paure di un ragazzino che ancora crede alle fiabe e ai miti. Il film è il primo di due capitoli sul personaggio del ragazzo invisibile. Vincitore di due Nastri d’Argento e un David di Donatello per gli effetti visivi, il film ha avuto nel 2015 anche il prestigioso riconoscimento dell’European Film Award: Young Audience Award.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
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EVENTI PASSATI
SABATO 1 FEBBRAIO 2020
ORE 16
Khumba - Cercasi strisce disperatamente
di Anthony Silversone
Sud Africa, 2013, 85’

Nella comunità delle zebre che vivono nel deserto di Kharoo in Sudafrica c’è un nuovo nato a cui viene dato il nome di Khumba. Il piccolo ha però una diversità: solo metà corpo è a strisce. L’altra metà è bianca. Questo fa sì che il piccolo Khumba venga discriminato dalla altre zebre. Venuto a sapere di una leggendaria fonte magica in cui le prime zebre apparse sulla terra si immersero per avere le strisce, Khumba parte insieme a uno gnu e a uno struzzo. In agguato c’è però il temibile leopardo Phango. Il film è prodotto in Sudafrica ed è dedicato alla memoria del fondatore del Quagga Project, Reinhold Rau, scomparso nel 2006, che si proponeva di ricreare la specie di zebre estinta denominata quagga.
SABATO 15 FEBBRAIO 2020
ORE 16
Spider-Man – Un nuovo universo
di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman
USA, 2018, 117’

Miles Morales è un adolescente appassionato di graffiti, che vive a New York e ammira Spider-Man, contrariamente a suo padre, un poliziotto che non vede di buon occhio il supereroe e il suo agire fuori dalla legge. Un giorno Miles viene morso da un ragno radioattivo e la mattina successiva si accorge di aver sviluppato abilità simili a quelle di Spider-Man, inclusa una maggiore agilità, un’altezza più elevata e la capacità di aderire ai muri. Miles si trasformerà così in uno Spider-Man afro-ispanico e dovrà salvare New York assieme ad altri Spider-Man, provenienti da universi spazio-temporali diversi. SpiderMan – Un nuovo universo è il primo film d’animazione con l’Uomo Ragno come protagonista, basato sul fumetto del Ragnoverso e sulla serie televisiva The Amazing Spider-Man. Il film ha vinto l’Oscar come Miglior Film d’animazione nel 2019 per l’originalità della storia e della grafica.
MAST, albero maestro delle navi in lingua inglese, sta per MANIFATTURA di ARTI, SPERIMENTAZIONE e TECNOLOGIA.
MANIFATTURA: l'identità produttiva del territorio
ARTI: le forme più alte di espressione della creatività
SPERIMENTAZIONE:la pratica alla base dell'innovazione
TECNOLOGIA: l'applicazione di tecniche che possono migliorare la vita umana.
Il progetto dell'edificio è stato realizzato dallo STUDIO LABICS di ROMA, che nel 2005 ha vinto un concorso indetto da G.D (gruppo COESIA). Due rampe pedonali, che si estendono dal centro del complesso all'accesso principale, simboleggiano la relazione tra lo stabilimento industriale di G.D e la città, creando un ponte metaforico tra l'impresa, l'area cittadina immediatamente circostante e il parco adiacente. L'edificio è costituito da due corpi accostati e caratterizzati da grandi elementi vetrati e intelaiature in acciaio. Soluzioni architettoniche originali sviluppano su tre piani gli spazi destinati ai vari servizi.
DOVE NUOVE TECNOLOGIE INTERATTIVE E FOTOGRAFIA INDUSTRIALE OFFRONO UN CONTESTO DI APPRENDIMENTO ESPERIENZIALE SU INNOVAZIONE, IMPRENDITORIALITÀ, MECCANICA E SUL MONDO DEL LAVORO
MAST offre una Gallery dove in un'area didattica esperienziale, di sperimentazione e di gioco, progettata con i principi dell'edutainment, viene rappresentata un'astrazione della tecnologia meccanica, che partendo dalle realtà produttive del Gruppo Coesia narra la tecnologia, l'innovazione e quindi le peculiarità che da sempre caratterizzano l'Emilia Romagna. Il percorso espositivo multimediale e di exhibit hands-on, oltre a fare scoprire una realtà e a generare nuova conoscenza tramite la sperimentazione, propone anche uno spazio dove il taglio descrittivo prende la forma di immagini fotografiche che rappresentano il mondo del lavoro. Il percorrere l'evoluzione del lavoro dal Novecento alla contemporaneità, cifra narrativa della collezione di fotografia industriale di MAST, consente di conoscere le radici dei problemi e constatare il cambiamento nello scenario della produzione industriale, dei luoghi di lavoro, del prodotto, delle architetture e di come l'uomo si rapporta con l'ambiente in cui opera. La collezione raccoglie un'ampia selezione di immagini che vengono esposte con cadenza trimestrale.
La Gallery è sede anche di speciali esposizioni durante il corso dell'anno.
MAST organizza la Biennale di Foto/Industria per condividere nel centro storico e nelle sedi istituzionali della cultura cittadina, il dialogo con collezioni private e pubbliche sulla fotografia industriale.
(...)DOVE L'ECCELLENZA NELLA FORMAZIONE SULLE TECNOLOGIE MECCANICHE OFFRE AI COLLABORATORI DI COESIA E AI GIOVANI DELLE SCUOLE OCCASIONI DI CRESCITA CONTINUA
Con l'Academy MAST offre risposte alle esigenze di formazione tecnica e manageriale espresse all'interno del Gruppo Coesia e si propone come centro di elaborazione di una cultura tecnica rivolta al territorio (scuole, imprese, comunità) per realizzare progetti formativi in collaborazione con le istituzioni e altre organizzazioni. Il contributo dell'Academy, come espressione di una tradizione imprenditoriale che ha nei valori sociali, oltre che nella meccanica, un punto di eccellenza sul territorio, ha come asse distintivo del suo impegno, l'attività di promozione e sviluppo orientata ai temi della tecnologia, dell'innovazione e della imprenditorialità.
La strumentazione per la didattica rappresenta lo stato dell'arte e comprende varie attrezzature multimediali e un'aula è allestita per sessioni in "Telepresence".
DOVE LA RAPPRESENTAZIONE DOCUMENTARISTICA, MUSICALE E ARTISTICA CREANO LE PREMESSE PER LO SVILUPPO DELLA CREATIVITÀ
Nell'Auditorium con una capienza di 400 spettatori, l'acustica è stata minuziosamente studiata e progettata in modo da essere modulabile a seconda della tipologia dell'evento ospitato. Visione di filmati in 3D, rappresentazioni artistiche, musicali, convegni, soluzioni architettoniche e tecnologiche di ultima generazione sono qui al servizio delle più diverse manifestazioni. Tutto ciò crea le premesse per fare dell'auditorium di MAST un centro attivo in differenti ambiti.
(...)DOVE LA SPERIMENTAZIONE GASTRONOMICA INCONTRA TECNOLOGIE, SOSTENIBILITÀ E INVENTIVA MULTICULTURALE
La Caffetteria, collegata con l'Auditorium da una ampia scala, oltre a fornire servizi al Gruppo Coesia per i propri ospiti e clienti, è aperta ai visitatori della Gallery in occasione di eventi. La creatività gastronomica incontra qui tecnologia, sostenibilità e differenze culturali in un progetto che intende offrire agli utenti un luogo di incontro conviviale e allo stesso tempo un contesto di sperimentazione e apprendimento.
(...)DOVE I PICCOLISSIMI MUOVONO I PRIMI PASSI DELL'APPRENDIMENTO SOCIALE E INIZIANO A ESPRIMERE LA PROPRIA FANTASIA
In ottemperanza a quanto previsto dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si comunica che i servizi educativi del Nido Scuola MAST sono sospesi fino al 15 marzo compreso.
Il Nido operativo dal 2012 , è stato concepito come spazio in cui la luce, i colori, la natura sono importanti parti del progetto e sono espressi dalla vegetazione esterna del parco, sempre visibile per la trasparenza delle facciate, dagli ampi giardini d'inverno e dagli atelier dove diventano oggetto di esperienza ludica. Reggio Children ha messo a disposizione la propria pluriennale competenza collaborando con gli architetti di MAST per sviluppare un modello pedagogico innovativo basato sul gioco, sul lavoro collegiale, sulla partecipazione delle famiglie, sull'educazione alimentare e musicale, sulla illustrazione per l'infanzia e sul linguaggio del bambino, anche in termini di apprendimento della lingua inglese. In collaborazione con le cooperative Cadiai e Giannino Stoppani è stata progettata anche la formazione professionale per gli operatori in una prospettiva di aggiornamento continuo. La struttura che nel 2013 è stata riqualificata per potere offrire una sezione di materna, può ospitare 80 bambini di cui 1'85% proveniente dalle famiglie dei collaboratori del Gruppo Coesia e il 15% da gruppi familiari distribuiti sul territorio, in convenzione con il Comune.
L'INNOVAZIONE AL NIDO
Il Nido MAST si basa su un progetto pedagogico che offre una molteplicità di stimoli educativi e culturali ai bambini:
Il valore della bellezza
Le scelte architettoniche, i colori e gli arredi si ispirano a criteri estetici e ai più recenti studi pedagogici sulle percezioni dei più piccoli
La tecnologia
Strumento di quotidianità e modernità, per promuovere nuovi metodi di comunicazione ed informazione tra educatrici e genitori
Il libro con figure
Oggetto di crescita che accompagna l'evoluzione della rappresentazione e del linguaggio del bambino
Il gioco
Scelto come prodotto di una cultura artistico-artigiana di qualità
L'inglese attraverso le canzoni
Per apprendere con un'insegnante madre lingua nuove sonorità con la musica
Gli atelier del colore, della natura e della musica
Gli atelier sono luoghi di incontro, scoperta e ricerca per bambini, insegnanti e famiglie. Nel primo si dipinge, nel secondo si sperimenta il tempo come cambiamento nelle piante e nei frutti – anche in collegamento con un orto esterno – e nel terzo si suona e si ascolta.

DOVE I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA NUTRIZIONE MODERNA DIVENTANO OCCASIONE DI CONSAPEVOLEZZA ATTIVA
La proposta gastronomica per i collaboratori di Coesia non vuole solo offrire pasti ma proporre un un luogo dove la qualità, il servizio free flow, le materie prime, le trasformazioni culinarie, rispettino le linee guida più recenti e siano in linea con gli indicatori di qualità accordati con i nutrizionisti del Centro Gruber di Bologna che collaborano con MAST. Il servizio di Ristorante può essere utilizzato nei weekend e festivi, anche per ospitare eventi potendo accogliere più di 400 persone. Il Ristorante Aziendale e il centro Wellness sono pensati come parte di un progetto unitario dove alimentazione e attività fisica sono elementi qualificanti l'identità dell'accoglienza di MAST. Fra i valori che ispirano il progetto vi sono la promozione di una idea di salute legata alla consapevolezza, alla informazione, a una cultura della nutrizione legate al benessere e alla salute nell'ottica di un miglioramento della qualità della vita.
(...)DOVE L'INNOVAZIONE DELLE TECNOLOGIE PER IL MOVIMENTO INCONTRA LO SVILUPPO DI STILI DI VITA SOSTENIBILI
La palestra, di cui fornitore e gestore è la Technogym (azienda del territorio leader mondiale nelle attrezzature per il fitness) propone una offerta differenziata basata su un modello di benessere olistico e integrato e sarà in funzione anche per la comunità con programmi dedicati.
Il Ristorante Aziendale e il centro Wellness sono pensati come parte di un progetto unitario dove alimentazione e attività fisica sono elementi qualificanti l'identità dell'accoglienza di MAST. Fra i valori che ispirano il progetto vi sono la promozione di una idea di salute legata alla consapevolezza, alla informazione, a una cultura della nutrizione legate al benessere e alla salute nell'ottica di un miglioramento della qualità della vita.