Il cinema in divisa Il cinema in divisa

 

SABATO 15 FEBBRAIO 2020

ORE 20

MAST.AUDITORIUM

 

KID AUTO RACES AT VENICE
GARA DI AUTO PER BAMBINI A VENICE

di Henry Lehrman
USA/1914, 7’

 

Cortometraggio muto

 

In questa comica gli spettatori poterono vedere per la prima volta il personaggio di Charlot, il Vagabondo chapliniano. Kid Auto Races at Venice ha un valore inestimabile anche perché permette di osservare le reazioni del primo pubblico di Chaplin – gli spettatori della gara – alle invenzioni comiche del Vagabondo. Kid Auto Races at Venice fu girato alla seconda Pushmobile Parade, una gara annuale di macchine per bambini, che si tenne domenica 11 gennaio 1914 a Venice, California. La situazione comica di questo film improvvisato (girato, a quanto pare, in soli quarantacinque minuti) è data dal continuo entrare in campo del Vagabondo che disturba la troupe cinematografica intenta a riprendere la manifestazione.
Sulle prime gli spettatori non sanno che pensare di quell’ometto buffo. È davvero un seccatore? Con il prosieguo dell’azione, la loro perplessità si trasforma in autentico divertimento. Diversamente dagli altri comici dello schermo, Chaplin si pone immediatamente dalla parte del suo pubblico.

 

 

THE KID

IL MONELLO

di Charles Chaplin

USA/1921, 68’

 

Film muto 

 

Un capolavoro, scritto, prodotto e diretto da Charles Chaplin, che per la prima volta fece ridere e piangere gli spettatori di tutto il mondo mescolando farsa e poesia, melodramma e comicità slapstick, e raccontando la condizione umana e i sentimenti più profondi attraverso la storia, di dickensiana memoria, di un bambino abbandonato e di una famiglia reinventata. 

Una giovane donna sedotta e abbandonata si ritrova con un neonato che non sa come poter allevare. Lo lascia allora in un'auto lussuosa sperando che il proprietario gli faccia avere una vita migliore di quella che lei potrebbe offrirgli. Due ladri però rubano l'auto abbandonando il bambino in un quartiere degradato. Il vagabondo Charlot lo trova e cerca, senza successo, di liberarsene. Finirà con l'occuparsi di lui facendone il suo 'assistente' e lottando per riaverlo quando i servizi sociali cercheranno di sottrarglielo. Questo primo lungometraggio di Chaplin è un film dall’impronta autobiografica: il personaggio del monello rappresenta il piccolo Chaplin, che fu ospite per due anni di un orfanotrofio mentre la madre era chiusa in una casa di cura; la soffitta del film è identica a quella di Pownall Terrace dove Chaplin conobbe la stessa miseria del monello.




 

DOMENICA 16 FEBBRAIO 2020

ORE 20

MAST.AUDITORIUM

 

FOOLISH WIVES
FEMMINE FOLLI

di Erich von Stroheim

 

USA/1921, 80'

 

Film muto - Accompagnamento al pianoforte di Daniele Furlati

 

Montecarlo, anno 1920: qui vivono l'aristocratico russo in esilio Wladislaw Sergius Karamzin, le sue due cugine e la cameriera. Quest'ultima è innamorata di Wladislaw, ma egli sfrutta la sua devozione con la promessa di sposarla. Con l'arrivo di un diplomatico americano il nobile cerca di sedurne la moglie, per estorcerle una grande somma di denaro, mentre ha una relazione pure con la figlia minorata di un falsario.

Foolish Wives è "il primo film da un milione di dollari" (pubblicizza la casa di produzione Universal).

Erich von Stroheim pretese che parti della città fossero ricostruite fedelmente a Hollywood. Il Casinò costò alla produzione più di 200.000 dollari. Da qui deriva il realismo di Stroheim, cioè precisione scenografica, cura maniacale del dettaglio: i bottoni delle uniformi, la fattura dell'abito (dal momento che l'abito fa l'uomo).

Il disfacimento morale di un mondo reduce dalla guerra e di una società aristocratica che ha smarrito i suoi codici di riferimento è splendidamente incarnato dall'ambiguo Karamzin, centro assoluto del film, seduttore affascinante e pericoloso. La sua maschera da ufficiale, le sue manie, gli istinti torbidi e bestiali diventeranno il marchio di fabbrica di un cinema poco incline a compromessi e, per questo, destinato a essere scempiato: come per la quasi totalità delle opere di Stroheim, Femmine folli venne pesantemente tagliato dalla produzione ma ottenne un insolito e clamoroso successo di pubblico.




 

SABATO 22 FEBBRAIO 2020
MAST.AUDITORIUM

ORE 19

SANGUE BLEU
di Nino Oxilia

ITA/1914, 55’

Con accompagnamento al pianoforte di Daniele Furlati

Film muto

Sangue bleu è un melodramma coniugale di tradimento e abbandono, una storia di contrastato amore materno, un intrigo di degrado femminile riscattato infine dalla nobiltà del sangue e del sentimento. Conquistò le platee dell’epoca, ma il suo è un fascino che incanta ancora: per la cura sofisticata della messinscena, affidata a uno dei più grandi registi del muto italiano, Nino Oxilia, che restituisce il delirio dell’eleganza borghese anni Dieci e per l’interpretazione di Francesca Bertini, che modula ogni sfumatura del sospetto, del dolore, dell’amore, della disperazione facendosi strada in un mondo di sete, pellicce, fiori e palmizi – tracce languide di un mondo antico al quale la Bertini oppone la forza d’un personaggio femminile imperioso, appassionato e moderno.
 

ORE 20

SHANGHAI EXPRESS
di Josef von Sternberg

USA/1932, 80’

Nella lussuosa prima classe del treno Pechino-Shanghai, in una Cina sconvolta dalla guerra civile, prendono posto vari viaggiatori all'apparenza rispettabili e due malfamate avventuriere, la bianca Shanghai Lily e la cinese Hui Fei, la cui presenza fa scandalo. L'ufficiale inglese Donald Harvey, riconosce in Lily, interpretata da Marlene Dietrich, una donna che ha amato alcuni anni prima e che ama ancora, Magdalen. Lungo il viaggio, il treno viene preso d'assalto e sequestrato dai rivoluzionari, che pretendono l'immediato rilascio di un loro uomo in cambio di Harvey, preso come ostaggio. A questo punto però Lily si sacrifica offrendo i propri favori al capo della banda pur di ottenere la liberazione dell'uomo che ama. Melodramma d'avventure esotiche, Shanghai Express è il terzo film hollywoodiano di Marlene Dietrich con Josef von Sternberg alla Paramount, dopo Morocco (Ma-rocco, 1930) e Dishonored (Disonorata, 1931).



 

DOMENICA 23 FEBBRAIO 2020
ORE 20
MAST.AUDITORIUM

SFIDA INFERNALE
My Darling Clementine
di John Ford

USA/1946, 97’

Wyatt Earp e i suoi fratelli, Morgan e Virgil, vanno a Tombston a cavallo, lasciando il fratello James a sorvegliare la mandria. Al loro ritorno trovano James morto e la mandria sparita. Assetato di vendetta, Wyatt diventa sceriffo della città, con i fratelli come assistenti. Il suo obiettivo è quello di scoprire gli assassini di James. Un giorno Wyatt conosce il proprietario di un ciondolo appartenuto al fratello morto. L'ora della vendetta è vicina. Pietra miliare del cinema di ogni tempo. Ford racconta un episodio storico (ripreso da molti altri film), ma riesce a dargli la dimensione epica di un mito.